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domenica 20 ottobre 2019

Attualità venerdì 03 maggio 2019 ore 13:22

Mobit annuncia battaglia sulla gara Tpl

Il consorzio concorrente di Autolinee Toscane promette nuovi ricorsi dopo l'assegnazione alla società di Ratp della gara per il gestore unico



FIRENZE — Dopo l'annuncio da parte della Regione Toscana dell'assegnazione della gara per il gestore unico del trasporto pubblico locale ad Autolinee Toscane Spa, società del gruppo francese Ratp, non si è fatta attendere neanche un'ora la risposta dell'altro partecipante alla gara, il consorzio Mobit. "Prendiamo atto di una decisione che riteniamo sbagliata e pericolosa contro la quale agiremo in tutti i modi e in tutte le sedi - ha detto in una nota il presidente di Mobit Giuseppe Gori - Detto questo rimaniamo fiduciosi che il Consiglio di Stato saprà valutare correttamente tutti i temi che gli sono demandati incluso quello che riteniamo irrisolto del possesso da parte di Autolinee Toscane dei requisiti di partecipazione". 

La Regione ha assegnato definitivamente la gara ad Autolinee Toscane Spa dopo che il 21 marzo scorso la Corte di Giustizia Europea aveva ritenuto regolare lo svolgimento della gara. Su questo, però, Mobit non si arrende. Sui requisiti di At Gori spiega che "la Regione aveva utilizzato argomenti che non avevano convinto il Consiglio di Stato. La Corte Europea a cui il tema è stato sottoposto, di fatto, ha ''evitato'' di rispondere nel merito riconsegnando al tribunale nazionale la decisione definitiva. Nonostante questo, la Regione si è sostituita al giudice e si ''avventura'' in un'aggiudicazione dalla quale nasceranno certamente ulteriori contenziosi per i quali non si possono escludere anche rischi di risarcimenti milionari".

Anche sulle operazioni propedeutiche all'entrata in gioco del nuovo gestore unico, il consorzio Mobit annuncia ricorso. "Svolgerle in pendenza di giudizio - si legge nella stessa nota - sarà solo tempo e denaro sprecato come lo fu la prima volta. Tra l'altro all'epoca le nostre aziende misero a disposizione di At mezzi e uomini per poter effettuare i sopralluoghi e andò a finire che vennero contestate anche delle fatture di rimborso di poche migliaia di euro. Per un gestore che dovrebbe subentrare pagando alle aziende toscane circa 150 milioni non fu certo una bella presentazione".



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