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Attualità martedì 24 maggio 2016 ore 15:19

Il Ttip? Per i toscani è un mistero

Secondo un sondaggio di Coldiretti un toscano su tre non ha mai sentito parlare del trattato transatlantico di libero scambio. Allarme dei coltivatori



FIRENZE — Il Ttip, cioè 'Transatlantic Trade and Investment Partnership', è l'accordo di libero scambio tra Unione Europea e Stati Uniti che abbatte le barriere doganali e rende molto più facili le relazioni commerciali tra i due continenti. 

Il trattato, però, dalla sua nascita è al centro di preoccupazione in chi vede minacciata la qualità dei prodotti alimentari 'Made in Italy'. Su questo punta il dito Coldiretti che ha sondato la conoscenza che i toscani hanno dell'accordo. Il risultato, spiega l'associazione, è che un toscano su tre non ne ha mai sentito parlare. Non solo, il 62 per cento dei cittadini è al corrente dei potenziali rischi che il patto genera, aggiunge Coldiretti, anche se non ne conosce tutti gli aspetti tecnici.

Insomma, molta confusione su una novità che, sempre secondo Coldiretti, spalancherbbe le porte alla carne agli ormoni e al pollo alla varechina, alle coltivazioni Ogm e al latte provenienti da animali clonati. "In pratica - si legge in una nota - sulle nostre tavole potrebbero finire prodotti che non hanno gli stessi standard di sicurezza e qualità a cui siamo abituati. Sulle confezioni americane non è infatti necessario indicare l’origine del prodotto".

L'accordo, "rischia di essere un autogol senza tempi supplementari per i nomi più prestigiosi del Made in Tuscany come il Chianti, uno dei prodotti più amati e celebrati all’estero, ma più in generale per tutti i prodotti a denominazione Dop ed Igp come il pecorino che in Usa assume le forme più bizzarre come il “Tania Tuscany Cheese” prodotto vicino a Pittsburgh e l’olio extravergine, due dei “pezzi” di punta dell’agroalimentare oltre oceano. Il trattato prevede infatti che i marchi Doc e Igp non vengano riconosciuti".

“Non possiamo nascondere le numerose perplessità per un trattato che sta prendendo una piega non certo positiva per il nostro agroalimentare e non certo a difesa delle nostre produzioni perché non tutela il cibo di qualità, la distintività, la sicurezza e la tracciabilità, elementi indispensabili del nostro paniere. Il Ttip rappresenta una minaccia per tutto il Made in Tuscany e per tutto quello che rappresenta per i consumatori nel mondo. L’Europa – spiega Tulio Marcelli, Presidente Coldiretti Toscana - non può permettere di negoziare il primato agroalimentare del nostro paese che è anche un primato di tutta la comunità europea”.

Negli Usa l’agroalimentare toscano vale qualcosa come 650 milioni di euro, il 27 per cento del totale in valore delle esportazioni nel 2015. Rispetto al 2015 le esportazioni di vino, olio, pasta, confetture sono aumentare addirittura del 37 per cento. Di contro le importazioni dall’America sono poco meno di 30milioni di euro. Uno sbilanciamento che, per l'associazione dei Coltivatori, ora gli Usa vogliono colmare. 


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