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Politica giovedì 15 settembre 2016 ore 18:15

"Brexit, il negoziato andrà bene"

Boris Johnson e Paolo Gentiloni

Lo ha dichiarato il ministro degli esteri Paolo Gentiloni nel vertice a Palazzo Vecchio con il suo omologo britannico Boris Johnson



FIRENZE — I toni sono stati concilianti e rassicuranti per tutto l'incontro. D'altra parte, ci vuole ottimismo per affrontare le mille incognite del dopo Brexit ed è stato questo il filo conduttore del vertice fiorentino fra i ministri degli esteri di Italia e Gran Bretagna, Paolo Gentiloni e Borsi Johnson.

"Dobbiamo trovare il modo per proseguire con ruolo del Regno Unito come partner attivo della Unione Europea - ha dichiarato Gentiloni - Sono personalmente convinto, e l'Italia ne è convinta, che questo negoziato possa produrre soluzioni utili e soddisfacenti sia per il Regno Unito che per la Ue. Naturalmente però abbiamo bisogno di certezze sui tempi perchè nell'incertezza possono nascere fattori di debolezza per i nostri cittadini e l'economia. Abbiamo bisogno di un punto di sintesi che ci faccia conservare la partnership con il Regno Unito che è così importante per la nostra storia e la nostra cultura".

"Vogliamo lasciare i trattati, non l'Europa - ha detto Boris Johnson - Il compito del mio dipartimento e di quelli della Brexit e del commercio estero è sostenere l'uscita dalla Ue nel miglior modo possibile. Abbiamo ragioni per essere ottimisti: i negoziati andranno bene".

"Noi in Gran bretagna beviamo migliaia di litri di prosecco - ha scherzano Johnson - Non vorremmo veder istituire tasse su questo, nè pagarle, e nemmeno l'Italia. Questo nuovo rapporto con il Regno Unito può diventare un grande vantaggio per la Ue se lo usiamo per promuoevere riforme che vadano bene a entrambi".

"A chi oggi vive nel Regno Unito dico che la situazione dei loro diritti non è cambiata - ha sottolineato Gentiloni - per i seicentomila italiani che vivono nel Regno Unito il problema non c'è. Dovremo trovare nuove regole per i flussi turistici ma sono fiducioso".


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