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Attualità martedì 26 aprile 2016 ore 18:31

​Rossi propone il modello Riace in Toscana

Il presidente della Regione, insieme ad altri sindaci, ha visitato il paese calabrese in cui i tanti migranti arrivati si sono perfettamente integrati



FIRENZE — Dalla Toscana alla Calabria per toccare con mano la piena integrazione. E' questo il senso del viaggio compiuto da Enrico Rossi e una delegazione dell'Anci a Riace, un piccolo centro in provincia di Reggio in cui l'amministrazione comunale guidata dal sindaco Domenico Lucano ha invertito la tendenza allo spopolamento e alla marginalità investendo nella solidarietà e nell'accoglienza dei migranti.

Un modello che, secondo il presidente della Regione, merita essere studiato e magari proposto anche in Toscana.
"Questa visita – ha detto Rossi - ci da lo stimolo a sperimentare in Toscana qualcosa di analogo, per dare aiuto al ripopolamento di alcuni comuni, soprattutto quelli dell'Appennino. Ma anche per offrire ai migranti, quelli già riconosciuti come rifugiati o comunque in possesso di un permesso umanitario e quindi regolarizzati per un periodo di tempo lungo, la possibilità di insediarsi, di fare formazione, di svolgere attività. Una presenza che può riattivare borghi e paesi sia in termini di attività commerciali ma anche di servizi, penso soprattutto alle scuole. Con i sindaci credo ci sia stato un apprezzamento unanime di questa iniziativa che proveremo a mettere in pratica. È un esempio da seguire – ha concluso - ci riusciremo anche noi".

A Riace, attraverso il meccanismo economico di accoglienza, ogni migrante viene ospitato in una casa, completamente ristrutturata e arredata, o in una famiglia tra le più disponibili. Le spese quotidiane sono pagate con dei bonus stornati dai 35 euro stanziati dallo Stato. I bonus sono una vera e propria moneta alternativa, creata nel 2011, e il Comune ne dà ogni mese per 250 euro a persona se questa è sola; 230 a testa se si tratta di una coppia e via a scalare. Essendo spendibili solo nel territorio comunale, si tratta di un'altra spinta a sostegno di tutta la comunità, la cui economia, grazie ai migranti e alle tante sperimentazioni ha ricominciato a girare.


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