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domenica 21 luglio 2019

Attualità venerdì 24 giugno 2016 ore 12:30

"Sul Forteto giudizi sommari senza un confronto"

Leonardo Marras e Antonio Mazzeo

Il vicesegretario del Pd Antonio Mazzeo commenta la relazione della commissione regionale sul Forteto. Marras: "No alla teoria del marciume toscano"



FIRENZE — Arrivano le prime reazioni alla relazione presentata dalla seconda commissione d'inchiesta regionale incaricata di occuparsi delle responsabilità politiche e istituzionali nella drammatica vicenda del Forteto, la comunità di Vicchio i cui fondatori sono stati condannati per i cui fondatori sono stati condannati per maltrattamenti e abusi sessuali su minori.

Nelle conclusioni della relazione si parla delle responsabilità del tribunale per i minorenni e di una generale superficialità della politica e del mondo dell'economia, del lavoro e dell'informazione su un caso molto grave. 

Risultati su cui il giorno dopo la pubblicazione interviene il vicesegretario del Pd regionale Antonio Mazzeo: "E’ un testo che non avevamo avuto modo di vedere prima e nel quale sono contenuti molti giudizi, a carattere generale prima ancora che specifico, su realtà politiche, associative, sindacali, giudiziarie e sociali della Toscana. Giudizi che sono da ascrivere, a titolo personale, a chi l’ha redatta e votata - spiega Mazzeo - nel pieno rispetto dell’accertamento delle responsabilità che stanno dietro alla vicenda, riteniamo che prima di attribuire giudizi tanto sommari che rischiano di gettare discredito generalizzato sulla nostra regione e prestano il fianco alle strumentalizzazioni e alle peggiori interpretazioni di chi avversa la politica e ogni forma di partecipazione alla gestione della cosa pubblica, sarebbe stato doveroso un confronto interno al nostro partito, come sempre avviene e dovrebbe avvenire in una grande comunità come la nostra. Sarà doveroso che questo venga fatto, nelle sedi opportune, nei prossimi giorni. Perché davvero possano essere chiare e definite nello specifico tutte le responsabilità e non si pensi che si possano ottenere verità e giustizia semplicemente sparando nel mucchio".

Sulla relazione interviene anche il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Leonardo Marras in una lettera aperta ai componenti della commissione d'inchiesta sul Forteto. Marras, nel ribadire "l'importanza della commissione" e della "necessità di far luce senza ipocrisie e difese d'ufficio sui rapporti tra la setta, la politica, le istituzioni e la pubblica amministrazione in generale", definisce il testo della relazione "insoddisfacente". "L'unanimità ottenuta così non ha alcun valore e rischia di non cogliere gli obiettivi che ci eravamo prefissi mane mette davanti altri, seguendo un preciso disegno politico che appartiene solo ad alcuni, ma che, sono convinto, possa essere deposto in favore della verità. È inaccettabile, lo dico con crudezza, che dalla commissione sul Forteto, con l'accertamento delle responsabilità personali degli adepti, di funzionari pubblici, di amministratori o di alcuni dirigenti politici, si possa ricavare il teorema del ''marciume toscano'', fatto di blocchi e connivenze, quasi fossero caratteristiche costitutive di tutta la Toscana, di tutta la politica che l''ha governata, di tutte le cooperative, di tutte le associazioni di categoria, di tutti i sindacati. Un giudizio sistemico che va respinto totalmente, semplicemente perché falso: una sorta di sentenza che rischia di offuscare il lavoro di accertamento del vero e l''impegno profuso dalla commissione".



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