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Cronaca Venerdì 17 Aprile 2026 ore 16:32

Sventata evasione dal carcere di Sollicciano

Due detenuti hanno tentato la fuga durante l’accesso al campo sportivo, riuscendo a scavalcare la recinzione dell’area e ad arrampicarsi su un tetto



FIRENZE — Sventato un tentativo di evasione dal carcere fiorentino di Sollicciano dove questa mattina due detenuti appartenenti alla IV Sezione del reparto giudiziario, avrebbero tentato la fuga durante l’accesso al campo sportivo. Secondo quanto ricostruito dal sindacato Sappe, che ha reno noto l'accaduto, i due sarebbero riusciti a scavalcare la recinzione dell’area, arrampicandosi successivamente sul tetto dell’azienda agricola adiacente per poi raggiungere il muro di cinta, nel tentativo di guadagnare l’esterno.

"Determinante - scrive il sindacato- l’intervento dell’unica unità di Polizia Penitenziaria in servizio di vigilanza, che ha immediatamente lanciato l’allarme, consentendo il rapido intervento di altri agenti. Decisiva, in particolare, l’azione di un poliziotto che, con prontezza e sangue freddo, ha utilizzato una scala per raggiungere i detenuti e convincerli a desistere, facendoli rientrare e scongiurando così l’evasione".

Rivolgendo un plauso al personale della struttura, Francesco Oliviero, segretario nazionale per la Toscana del Sindacato autonomo polizia penitenziaria sottolinea come "Ancora una volta, la professionalità, il coraggio e il senso del dovere degli agenti hanno evitato conseguenze gravissime" e torna a chiedere interventi per migliorare le condizioni operative e un rafforzamento degli organici. “Oggi – prosegue Oliviero – si è evitato il peggio grazie all’eroismo del personale, ma non si può continuare a fare affidamento sul sacrificio individuale. È inaccettabile che un’area delicata come il campo sportivo sia presidiata da una sola unità. Servono scelte immediate e una revisione seria dell’impiego delle risorse disponibili”.

Il Sappe punta poi l'attenzione sulle criticità strutturali dell’istituto: “Non meno grave è lo stato del muro di cinta – sottolinea Oliviero –. Dopo il crollo parziale sono trascorsi anni senza interventi risolutivi. Quanto accaduto oggi dimostra quanto questa situazione rappresenti un rischio concreto per la sicurezza”.

Agli agenti della polizia penitenziaria anche il plauso del segretario generale del Sappe Donato Capece, il quale ha inoltre auspicato che "Ai poliziotti che hanno impedito la fuga venga riconosciuta una adeguata ricompensa per l’attività svolta, quale segno concreto di gratitudine per l’impegno quotidiano con cui garantiscono sicurezza e legalità negli istituti penitenziari".


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