Toscana Media News quotidiano online. Registrazione Tribunale di Firenze n. 5865 del 8.03.2012.
FIRENZE
Oggi 13° 
Domani 9° 
Un anno fa? Clicca qui
martedì 12 novembre 2019

Attualità sabato 19 ottobre 2019 ore 17:10

Corteo a Firenze a sostegno della resistenza kurda

Manifestazioni in tutta la Toscana, a Firenze hanno sfilato i compagni di "Tekosher Orso" il giovane Lorenzo Orsetti ucciso in combattimento



FIRENZE — Oltre duemila persone hanno sfilato nel corteo regionale organizzato a Firenze dall'Assemblea Toscana per il Kurdistan per dire "No alla guerra, sosteniamo la Resistenza Kurda contro l’aggressione della Turchia". Hanno manifestato anche i genitori di Lorenzo Orsetti, il giovane fiorentino ucciso nel marzo scorso mentre militava come volontario in Rojava ed a cui è stato dedicato un omaggio quando il corteo è arrivato in San Lorenzo.

La manifestazione è partita da piazza Santa Maria Novella con i collettivi, studenti, centri sociali, organizzazioni politiche e sociali, sindacati, che si sono schierati a fianco del Movimento kurdo per sfilare sotto le finestre di regione, prefettura e comune per dire che "Non volgiamo affari di sangue con il regime turco, le nostre istituzioni devono fare atti concreti per il sostegno del Movimento Kurdo guidato dal PKK ed il riconoscimento dell'esperienza del Rojava e della Siria del Nord".

Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi e Matteo Biffoni presidente di Anci Toscana hanno sottoscritto una lettera indirizzata ai colleghi del livello nazionale, cioè al presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini e a quello di Anci Nazionale, il sindaco di Bari Antonio Decaro per chiedere una giornata nazionale di mobilitazione in favore del Kurdistan siriano "Siamo molto preoccupati per le notizie che continuano a giungere dal nord della Siria. L'offensiva delle forze armate turche decisa unilateralmente dal presidente Erdogan contro le popolazioni del Kurdistan siriano sta provocando gravi ripercussioni sul piano umanitario sociale e politico ed infligge ai civili sofferenze peggiori di quelle già causate da un conflitto che dura da anni e vanifica i risultati raggiunti in particolare grazie la sacrificio dell'esercito popolare curdo nella lotta contro il terrorismo islamista. Mette anche in pericolo un'esperienza di convivenza laica e democratica, come quella del Rojava, fondata su un'idea di giuastizia sociale e di tutela dei diritti delle donne e dell'ambiente".

Ha sfilato oggi per le vie del capoluogo anche la Cgil Toscana che ha evidenziato in una nota "L'aggressione della Turchia è rivolta nei confronti di uno Stato sovrano, la Siria. Sono colpiti soprattutto i kurdi, che si sono battuti armi in pugno contro i tagliagole dell'Isis sperimentando al contempo forme avanzate di governo laiche ed inclusive, in una dimensione federalista all'interno dell'integrità territoriale della Siria. Destano orrore e sgomento i bombardamenti sui civili e la repressione disumana di chi, soprattutto donne, aveva impresso un moto di libertà ed emancipazione straordinario. Gli Usa hanno dato sostanzialmente il via libera ad Erdogan per l’attacco ritirando le truppe, l'Europa balbetta in maniera imbarazzante. La mobilitazione di piazza è utile, necessaria e doverosa, assieme la richiesta ai Governi, partendo dal nostro, di smettere di vendere armi alla Turchia e di finanziare campi profughi fuori dalla Fortezza Europa, mettendo in campo misure di pressione diplomatica ed economica, come ad esempio l'embargo".


 



Tag

Maltempo, fiumi di fango per le strade di Matera

Ultimi articoli Vedi tutti

Attualità

Cronaca

Attualità

Attualità