Questo sito contribuisce alla audience di 
Toscana Media News quotidiano online.
Percorso semplificato Aggiornato alle 17:19 METEO:FIRENZE9°  QuiNews.net
Toscana Media News - Giornale Online
martedì 07 febbraio 2023
Tutti i titoli:
corriere tv
Sanremo, per il debutto di Chiara Ferragni, Morandi canta l'inno di Mameli. Le anticipazioni della prima serata

Attualità mercoledì 01 luglio 2020 ore 15:02

Appalti ferrovie, 600 toscani in attesa della cig

I lavoratori degli appalti ferroviari toscani si sono radunati davanti alla prefettura di Firenze per chiedere l’erogazione del sostegno al reddito



FIRENZE — I sindacati Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti, Ugl, Fast e Orsa hanno radunato i lavoratori degli appalti ferroviari toscani delle aziende Boni, Coopservice, Dussmann, Miorelli, Mr Job, Profer, Rekeep per un presidio davanti alla prefettura di Firenze "Per la difesa del lavoro, per manifestare il prolungato disagio economico e per chiedere l’erogazione in tempi certi e rapidi delle prestazioni di sostegno al reddito".

L’impatto del lockdown sul settore degli appalti ferroviari di pulizie, logistica, manutenzioni e assistenza disabili ha costretto le società del settore a richiedere l’attivazione degli ammortizzatori sociali a causa della riduzione dei servizi erogati dalle società committenti facenti parte del Gruppo Fs. "La maggior parte degli oltre 600 addetti toscani del settore sono ancora in attesa della cassa integrazione da parte dell’Inps che, ad oggi, non ha ancora provveduto ad erogare il dovuto ai lavoratori, i quali devono sostenere se stessi e le proprie famiglie. Una situazione inaccettabile" hanno spiegato le sigle sindacali che da tre anni attendono il decreto di emanazione delle tabelle di costo del lavoro, da parte del Ministero del Lavoro.

"A rendere lo scenario ancora più critico - hanno aggiunto - sono state le modifiche introdotte dal DL 34/2020 (Rilancio) al DL 18/2020 (Cura Italia), che avrebbero dovuto assicurare i pagamenti ai lavoratori entro un mese e mezzo dalle richieste inoltrate dalle società, prevedendo la possibilità per il datore di lavoro di imprese plurilocalizzate di anticipazione delle integrazioni salariali, circostanza alquanto improbabile per mancanza di liquidità. I tempi di erogazione dell’intero ammontare della prestazione, cioè l’anticipazione da parte dell’Inps calcolata sul 40 per cento delle ore autorizzate nell’intero periodo, non garantiscono soprattutto le famiglie monoreddito, esponendo i lavoratori a richiedere prestiti per raggiungere il fine mese e non sempre concessi".


Se vuoi leggere le notizie principali della Toscana iscriviti alla Newsletter QUInews - ToscanaMedia. Arriva gratis tutti i giorni alle 20:00 direttamente nella tua casella di posta.
Basta cliccare QUI

Tag
Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno
L'articolo di ieri più letto
Originaria di Milano, in Toscana aveva svolto gran parte della sua carriera. Giallo sulla sua morte, gli investigatori non escludono alcuna ipotesi
Offerte lavoro Toscana Programmazione Cinema Farmacie di turno

Qui Blog di Nicola Belcari

QUI Condoglianze



Qui Ambiente

Ultimi articoli Vedi tutti

Cronaca

Attualità

Cronaca

Sport