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Attualità mercoledì 05 agosto 2020 ore 13:30

La sanità privata reclama un nuovo contratto

Cgil, Cisl e Uil hanno manifestato in diverse piazze della Toscana in concomitanza con Montecitorio dove è stato annunciato uno sciopero nazionale



FIRENZE — La sanità privata è scesa in piazza in Toscana per il mancato rinnovo del contratto nazionale, uno striscione è stato srotolato a Ponte Vecchio a Firenze da Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl che nelle stesse ore hanno manifestato a Roma, in piazza Montecitorio dietro ad una grande scritta "Vergogna".

La protesta riguarda la mancata firma definitiva sulla preintesa, sottoscritta il 10 giugno scorso, del contratto della sanità privata, atteso da 14 anni e dopo oltre tre anni di trattativa.

I sindacati hanno chiesto alla Regione Toscana di “bloccare le convenzioni dei servizi alle strutture private se non viene subito rinnovato il contratto”. "Padroni predoni coi soldi pubblici. Aris e Aiop vergogna" si tratta dell’Associazione religiosa istituti socio-sanitari e l'Associazione italiana ospedalità privata. Alle 11 i sindacati hanno protestato a Pistoia in piazza Duomo, nel pisano davanti a Palazzo Priori a Volterra, ad Arezzo in piazza Guido Monaco, a Livorno sulla terrazza Mascagni, a Lucca davanti all’ospedale San Camillo, a Firenze su Ponte Vecchio, a Prato in piazza del Comune, a Siena davanti alla Fortezza. .

"Una scelta vergognosa, perpetrata sulla pelle di tutti i professionisti della sanità privata, definiti eroi quando si tratta di fare profitto e poi negati di ogni diritto. Mai ci era capitato di assistere ad un comportamento tanto irresponsabile. Adesso basta, è finito il tempo delle trattative. Con questi soggetti non è possibile contrattare. Ora non ci rimane che la lotta e questo di certo non ci spaventa: ora sciopero nazionale” hanno concluso Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl.



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