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mercoledì 23 ottobre 2019

Attualità venerdì 28 agosto 2015 ore 10:55

Via alla festa ebraica aspettando Netanyahu

Alla Sinagoga sono iniziati i festeggiamenti per la Giornata europea della cultura ebraica del 6 settembre. E alle 15 arriva il premier israeliano



FIRENZE — L'incontro tra Benjamin Netanyahu e la comunità ebraica fiorentina probabilmente non ci sarà, ma questo non ha impedito ai suoi membri di dare il via alle celebrazioni in vista della giornata europea della cultura del 'popolo eletto' che avrà come epicentro Firenze e si terrà il 6 settembre prossimo.

Ieri sera un centinaio di persone ha sfilato in corteo da piazza della Signoria fino alla Sinagoga al seguito della Banda Improvvisa. Nei prossimi giorni la comunità ha organizzato una serie di incontri sul tema portante della Giornata europea della cultura ebraica che si terrà contemporaneamente in 32 paesi, ovvero "Ponti e attraversamenti"
Da qui la scelta del capoluogo toscano come luogo centrale della festa. "Firenze - si legge nel programma -, con i suoi ponti sull’Arno fisici, reali, che sono famosi nel mondo, e con la sua attitudine al cosmopolitismo, figlio di una storia di aperture, di convivenze, di scambi, di dialoghi, appare il luogo ideale in cui parlare di ponti tra culture, in questo caso da una prospettiva ebraica".

Nel frattempo la città si sta preparando all'arrivo del premier israeliano, che dovrebbe atterrare alle 15 all'aeroporto di Peretola per poi spostarsi in un hotel del centro. I servizi segreti italiani e il Mossad hanno allestito imponenti misure di sicurezza in sinergia con la questura: cecchini sui tetti, cani antiesplosivo che hanno già effettuato il sopralluogo nell'albergo scelto e che "bonificheranno" anche il ristorante dove mangeranno sabato sera Netanyahu e Matteo Renzi. L'incontro tra i due è previsto per sabato dopo il calar del sole. Nel giorno di Shabbat, infatti, gli ebrei non solo non possono lavorare ma non possono nemmeno spostarsi in automobile.

Il premier israeliano dunque passerà verosimilmente la sua giornata in hotel, in attesa dell'incontro con Renzi.



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