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Attualità venerdì 02 febbraio 2018 ore 16:04

Gps per ritrovare i malati di Alzheimer

Aumentano anche in Toscana i casi di scomparsa e la prefettura lancia il piano per la ricerca e il soccorso delle persone affette da demenza



FIRENZE — Aumentano anche in Toscana i casi di scomparsa di persone affette da demenza, una patologia particolarmente diffusa fra gli anziani che innesca la perdita di memoria e il disorientamento spaziale. Per questo la Prefettura di Firenze, in attuazione delle direttive ministeriali, ha lanciato un "Piano di intervento coordinato per la ricerca e il soccorso delle persone affette da patologie neurodegenerative" che coinvolge anche Regione Toscana, la sezione di Firenze dell'Aima e la sezione toscana di Penelope onlus.

Il progetto prevede di dotare le persone, generalmente anziane, che soffrono di patologie neurodegenerative, di un dispositivo di geolocalizzazione che consenta di individuarne la posizione mediante il Gps e fornire tutte le informazioni necessarie attraverso una scheda Sim. Se la persona scompare, i familiari avvertono un centro di monitoraggio attivo 24 ore su 24 che, sulla base delle informazioni ricevute, localizza la persona scomparsa, attivando poi l'intervento delle forze di polizia, del servizio sanitario, del volontariato.

L'acquisto dei dispositivo di geolocalizzazione sarà a carico dell'Aima, che lo darà in comodato al beneficiario, a carico del quale resterà il costo di attivazione della scheda Sim. La Prefettura si impegna a sensibilizzare le forze dell'ordine affinché collaborino attraverso le sale operative al rintraccio delle persone, raccordando le diverse componenti del sistema di ricerca.

La Regione Toscana si impegna a divulgare il progetto di geolocalizzazione su tutto il territorio regionale, coinvolgere Asl e Zone distretto/Società della salute, favorire la collaborazione al progetto da parte del Servizio sanitario. L'Aima individuerà i modelli di geolocalizzazione più rispondenti alle necessità e il soggetto che svolgerà la funzione di Centro di monitoraggio, e consegnerà alle famiglie dei malati, individuate dai Centri di Ascolto Alzheimer, i dispositivi. L'associazione Penelope onlus fornirà il supporto psicologico e l'assistenza legale alle famiglie delle persone scomparse.

In caso di scomparsa, o anche allontanamento volontario, questa la procedura: i familiari avvertono il centro di monitoraggio. Nel caso che le prime ricerche attraverso la geolocalizzazione non sortiscano effetto, il centro attiva la sala operativa della forza di polizia competente (112 o 113). Quando il disperso viene rintracciato, la forza di polizia provvede a riaffidare il malato ai familiari o al personale assistente. Se necessita di soccorso sanitario, viene attivato il 118 o l'azienda sanitaria.


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