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Attualità lunedì 10 aprile 2017 ore 16:00

Impennata di pignoramenti, colpa del Salva-banche

Servizio di Alessandro Turini

Allarme di Cgil, Federconsumatori e Sunia: in Toscana sono aumentate del 40 per cento le famiglie che hanno perso la casa. A Firenze raddoppio



FIRENZE — Aumento esponenziale a Firenze e in Toscana degli sfratti a seguito dei pignoramenti di abitazioni. I dati sono stati diffusi da Cgil Firenze, Federconsumatori e Sunia nel corso di una conferenza stampa che ha delineato una nuova, drammatica emergenza sociale. Nel 2016 l’emergenza abitativa nella regione, già elevatissima, è stata aggravata dal decreto Salva-banche che ha permesso agli istituti di credito di espropriare, mettere all’asta o vendere in tempi rapidissimi le case delle famiglie che non riuscivano a pagare il mutuo. E così l'anno scorso, in Toscana, le vendite all’asta sono aumentate del 40 per cento superando le 17mila mentre in provincia di Firenze sono quasi raddoppiate arrivando a 2.700 in dodici mesi. 

Di qui la richiesta di Cgil, Federconsumatori e Sunia di cambiare quanto prima la legge. Anche perchè, nel 90 per cento dei casi, il problema riguarda famiglie di cittadini italiani con figli piccoli e che hanno perso il lavoro, lavoratori del comparto edile, piccoli artigaini e commercianti. Gente normale, insomma, non certo ricca nè abbiente. E nel 2017 la situazione potrebbe precipitare: nei primi tre mesi dell'anno le esecuzioni immobiliari nel capoluogo sono già state 180. 

La perdita delle case pignorate dalle banche ha aperto un altro fronte anche nel mercato degli affitti.  La Cgil ha proposto alla Città metropolitana di costituire un’agenzia sociale per la casa riservata proprio a queste famiglie, come peraltro già fatto dall'amministrazione comunale di Milano.

Due case su tre fra quelle vendute all’asta in tempi recenti avevano prezzi inferiori ai centomila euro.

Alla conferenza stampa del sindacato e delle associazioni ha preso parte anche una 'vittima': un commerciante, sposato con due figli, che è stato costretto a chiudere il suo negozio e poi non è più stato in grado di pagare il mutuo del suo appartamento. Una famiglia normale che ha perso la casa e che sta cercando di ricominciare a vivere con enorme fatica.


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