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Attualità venerdì 18 marzo 2022 ore 16:00

La Giornata in memoria delle vittime del Covid

Sergio Mattarella
Sergio Mattarella - foto Presidenza della Repubblica

A due anni dal 18 Marzo, tutta l'Italia ha ricordato le 157.607 vittime della pandemia da SarsCov2. L'appello agli italiani del presidente Mattarella



ROMA — Sono trascorsi 2 anni da quel tremendo 18 Marzo 2020, quando i mezzi di informazioni diffusero le foto dei camion militari che trasportavano le vittime del Covid a Bergamo. Questa data è stata scelta per ricordare tutte le vittime della pandemia di Covid in Italia, 157.607 su scala nazionale, 9.301 in Toscana. 

Qui sotto trovate le dichiarazione rilasciata in questa occasione dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

«La data del 18 marzo 2020 rimane incisa nella memoria degli italiani.

Una immagine, quella dei mezzi militari che a Bergamo trasportavano le vittime falcidiate da un virus allora ancora sconosciuto, che racchiudeva il dramma dell’intera pandemia.

Alla memoria delle vittime ci inchiniamo. Nel dolore dei loro familiari si riconosce l’intera comunità nazionale.

Lo smarrimento dinanzi a una minaccia così insidiosa ha lasciato in breve tempo spazio a una reazione tenace, fatta di coraggiose scelte collettive e di avveduti comportamenti individuali, che ci ha consentito di affrontare una sfida senza precedenti nella storia recente dell’umanità.

La Repubblica è fortemente impegnata a garantire i ritmi di una rinnovata vita della nostra comunità, senza dimenticare la lezione di quanto è avvenuto.

In questa giornata simbolica che il Parlamento ha scelto di istituire abbiamo l’occasione per ricordare i tanti che non ci sono più e, insieme, l’apporto di quanti hanno contribuito alla salvaguardia della salute collettiva, al funzionamento dei servizi essenziali.

Scienziati e ricercatori, medici, infermieri, personale sanitario, pubblici amministratori, donne e uomini della Protezione civile, militari e forze dell’ordine, volontari, hanno costituito un caposaldo su cui abbiamo potuto contare. A tutti loro va la nostra gratitudine.

Lo spirito di sacrificio, la consapevolezza di sentirsi responsabili gli uni degli altri, che la stragrande maggioranza dei nostri concittadini ha dimostrato di possedere, costituiscono un patrimonio prezioso per le sfide che il Paese si trova ad affrontare, da non disperdere».


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