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Roma, il video dell'aggressione all'avvocato che chiedeva di mettere il guinzaglio al cane
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Politica sabato 28 febbraio 2015 ore 11:32

La svolta degli ex 5 stelle: "Basta demagogia"

A Firenze ha preso il via il percorso 'Verso la Costituente' dei fuoriusciti dal M5S: "Beppe ci ha traditi, noi saremo la vera democrazia dal basso"



FIRENZE — Venti associazioni, da Percorso comune a Movimento X, da Alternativa libera ai Radicali, 10 parlamentari e 2 senatori. Ma soprattutto tanti attivisti, circa 150, arrivati da ogni parte d'Italia. Sono questi in estrema sintesi i numeri della prima tappa di un percorso che dovrebbe condurre gli ex dissidenti del Movimento 5 Stelle verso una nuova Costituente.

Dissidenti che non si sentono traditori, ma traditi da Grillo e Casaleggio, accusati di aver determinato nel Movimento una svolta dirigista inaccettabile: "Noi saremo la vera democrazia dal basso - ha detto l'ex candidata sindaco di Firenze, Miriam Amato - Finalmente faremo contare davvero i cittadini anche attraverso referendum". 

Un linea fatta propria anche da uno dei leader del fronte dei dissidenti: Walter Rizzetto. "Negli anni passati - ha detto Rizzetto dal palco - abbiamo chiesto invano la valorizzazione delle esperienze territoriali, abbiamo chiesto invano un confronto, un confronto che non c'e' mai stato".

La giornata di oggi però sarà utile soprattutto a capire la linea politica che questa galassia di sigle indipendenti vuole provare a portare avanti insieme. "Darsi una linea condivisa è fondamentale - ha detto la parlamentare Alessandra Bencini - Dobbiamo abbandonare la demagogia di questi anni e tornare ad essere realisti".

Della necessità di riallacciare i legami con il territorio ha parlato invece il Senatore Maurizio Romani. "Dobbiamo cercare di tornare sul sociale - ha detto Romani - Dobbiamo tornare sui territori ma non per parlare alla pancia delle persone, bensì per discutere di temi concreti".
E riaprire il dialogo anche con il governo Renzi, almeno su alcuni temi. "Una cosa però è certa - ha detto il deputato aretino Samuele Segoni - questo resta un movimento di opposizione, anche perché l'impostazione quasi dittatoriale di Renzi non ci piace".

Alla fine della giornata si capirà se le diverse sigle inizieranno un percorso per fondare un movimento comune o meno e soprattutto che tempi ci saranno, ma secondo Matteo Gozzi, consigliere comunale di Borgo San Lorenzo e promotore dell'iniziativa non bisogna bruciare le tappe. "Non dobbiamo fare corse per presentarci con un candidato unico alle regionali - ha detto Gozzi - Credo sia meglio lavorare in vista delle prossime politiche".


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Samuele Segoni - dichiarazione
Miriam Amato - dichiarazione
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