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La Toscana per l’ambiente: 143 i beneficiari dei fondi UE

Il finanziamento copre l’80% delle spese ed è principalmente finalizzato alla riorganizzazione e all’ammodernamento dei sistemi di riscaldamento e raffreddamento.



TOSCANA — L’effetto Thunberg ha lasciato il segno anche in Toscana: all’emergenza ambientale la Regione ha riconosciuto priorità assoluta. Dalla politica arrivano appelli destinati anche ai privati che, disponibilità permettendo, sono chiamati allo sforzo per l’abbattimento dei consumi energetici, per circa il 50% legato al riscaldamento e raffreddamento.

L’assessore regionale all’ambiente Federica Frantoni ha dichiarato: “Abbiamo un obiettivo: realizzare una Toscana a bilancio emissivo zero al 2050”. Intanto, sono stati assegnati i fondi UE, già stanziati dal maggio di quest’anno, per migliorare lo sfruttamento delle risorse energetiche, sono 143 i soggetti beneficiari.

Fondi UE arrivati in Toscana: assegnati 53 milioni di euro

Dei circa 243 soggetti pubblici che hanno fatto richiesta presso la Regione di finanziamenti per l’efficientamento energetico, grazie ai fondi stanziati con il decreto 7873, circa 143 potranno fruire dei 53,2 milioni stanziati complessivamente.

Il finanziamento copre l’80% delle spese ed è principalmente finalizzato alla riorganizzazione e all’ammodernamento dei sistemi di riscaldamento e raffreddamento.Solo dopo aver realizzato questo investimento, per gli enti pubblici si apre la possibilità di ulteriori fondi per l’installazione di parchi fotovoltaici o eolici, per incrementare la produzione di energia green.

Nel mirino vi sono sia strutture ospedaliere che edifici scolastici e locali dell’Amministrazione comunale, per i quali senza un contributo pubblico simili opere sono inattualizzabili.

I provvedimenti che rientrano nel finanziamento sono:

  • Sostituzione degli infissi, il primo fattore di dispersione termica che impatta negativamente sul consumo energetico di un locale;
  • Sostituzione delle caldaie con impianti più moderni a pompa d’aria calda;
  • Ottimizzazione della rete elettrica grazie ad impianti di cogenerazione;
  • Ammodernamento dei sistemi di illuminazione con lampade led;

Solo in seguito alla realizzazione di una di queste operazioni si può procedere con la richiesta di installazione, negli spazi con ottime esposizioni, di pannelli fotovoltaici, utili anche per abbattere i costi della struttura.

Comune di Scarperia e San Pietro: un caso virtuoso

Tra i Comuni che hanno messo in atto un piano completo di efficientamento energetico spicca quello di Scarperia e San Pietro: con un finanziamento complessivo, tra quello stanziato dalla Regione Toscana e il Fondo Tokyo, l’Amministrazione ha ricevuto circa 2.250.000 euro, ai quali ha aggiunto 450.000 euro, per un totale di 2,7 milioni.

Gli obiettivi del Comune sono di rivalorizzare completamente i plessi scolastici (primaria, secondaria e dell’infanzia) e la palestra, andando a rendere gli edifici non solo conformi alle più recenti normative antisismiche, ma anche perfettamente efficienti dal punto di vista energetico.

L’investimento è enorme e prevede un completo riassetto della struttura, con l’impiego di pannelli isolanti in polistirene, realizzazione di un cappotto esterno in polistirolo, sostituzione degli infissi e delle lampade ad alto consumo con quelle led.

Il Comune, infatti, oltre a preventivare un ingente risparmio sull’utenza elettrica, ha anche calcolato un recupero del 30% dell’investimento grazie al Conto Termico gestito da GSE (Gestore Servizi Energetici).

Settore edilizio: cresce la domanda dei privati

Il programma di sensibilizzazione dei privati cittadini alla necessità di abbattere i consumi ha portato ad una parallela crescita del settore edilizio. A trarre particolarmente vigore sono le piccole imprese toscane che si occupano, oltre che dell’installazione degli infissi, anche di altri servizi per il riassetto e la riconfigurazione degli ambienti.

Stanno progressivamente, infatti, aumentando le richieste di imbianchini: la sostituzione degli impianti di riscaldamento e degli infissi vengono spesso realizzate in parallelo ad operazioni di ritinteggiamento e riassetto delle dimore. Si tratta di spese che ogni nucleo familiare mette in conto periodicamente e che stanno iniziando a venir realizzate in concomitanza con l’efficientamento energetico di casa.

Seppur i finanziamenti europei siano limitati agli enti pubblici, non mancano le agevolazioni per chi decide privatamente di riammodernare i servizi di casa: la sostituzione degli infissi, ad esempio, gode di una detrazione IRPEF del 50%, rientrando nel bonus ristrutturazioni per il 2019.

I nuovi infissi, inoltre, garantiscono un risparmio energetico di circa il 25%, con una riduzione dei costi di circa 300-500 euro l’anno sui consumi.


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