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Cronaca venerdì 05 febbraio 2021 ore 10:22

Bingo e zitti col reddito di cittadinanza

finanziere al computer

Avevano vinto alla lotteria senza comunicarlo, continuando a percepire il sussidio: denunce dalla guardia di finanza per queste e altre violazioni



LUCCA — Bingo e zitti col reddito di cittadinanza: sono cinque le denunce partite dalla guardia di finanza di Lucca nei confronti di persone che non avevano comunicato le vincite alla lotteria che modificavano lo stato patrimoniale facendo venir meno il diritto a percepire il sussidio. Ma non sono che una delle fattispecie di violazione emerse in mesi di controlli condotti dalle Fiamme Gialle lucchesi in tutto il territorio provinciale per contrastare gli indebiti accessi a prestazioni assistenziali.

Quella dell'omessa comunicazione di vincite di gioco si è rivelata l'omissione più ricorrente, con cinque casi emersi: "Non si tratta del divieto di utilizzare il Reddito spendendolo in giochi o scommesse", specificano i finanzieri. "La specifica normativa fa rientrare i proventi delle vincite tra i casi di revoca del beneficio, quando essi comportano il superamento della soglia del patrimonio mobiliare detenuto. Le vincite incassate possono comportare la perdita del reddito di cittadinanza, a meno che gli importi siano di entità limitata, tale da non comportare il superamento del livello del patrimonio mobiliare previsto".

Poi c'è chi ha presentato direttamente false dichiarazioni: "Un soggetto ha percepito indebitamente il reddito di cittadinanza, per una somma complessiva di circa 14mila euro, dopo aver presentato una dichiarazione sostitutiva non veritiera circa la residenza sul territorio italiano, in quanto non era trascorso il previsto periodo minimo di permanenza continuativa pari a due anni". Non è il solo, perché altri percettori smemorati hanno mancato di comunicare variazioni patrimoniali derivanti da una eredità in un caso, e dall'indennità di infortunio sul lavoro erogata dall'Inail in un altro. In entrambi i casi, il reddito di cittadinanza percepito è stato pari a quasi 10mila euro.

Infine, riferisce la guardia di finanza di Lucca, è emersa la posizione di una donna che ha omesso la comunicazione di inizio attività di un componente del nucleo familiare, percependo indebitamente un beneficio di quasi 6mila euro. "Alla luce di quanto accertato - recita la nota della Finanza lucchese - i soggetti individuati sono stati denunciati alla procura della Repubblica di Lucca, che stabilisce le sanzioni alle fattispecie finora esposte con la reclusione da due a sei anni".

I rilievi sono stati comunicati all’Inps, che ha revocato i singoli benefici, provvedendo immediatamente a sospenderne l’erogazione, a recuperare le somme indebitamente riscosse e, infine, a comminare le connesse sanzioni amministrative. L'attività di controllo prosegue, e si concentrano soprattutto sulle misure legate ai decreti Cura Italia, Liquidità, Rilancio, Agosto e Ristori.


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