Questo sito contribuisce alla audience di 
Toscana Media News quotidiano online.
Percorso semplificato Aggiornato alle 17:45 METEO:FIRENZE14°17°  QuiNews.net
Toscana Media News - Giornale Online
venerdì 30 settembre 2022
Tutti i titoli:
corriere tv
La drammatica battaglia per l'acciaieria Azovstal di Mariupol vista con gli occhi del soldato-cameraman: le immagini

Attualità mercoledì 20 luglio 2022 ore 17:34

Siccità, chiude invaso della Marana, primo stop in Toscana

Con l'acqua sotto al livello di guardia l'invaso non potrà più essere utilizzato per alimentare l'impianto irriguo di Bagnone - Villafranca



BAGNONE — L'invaso della Marana è sceso sotto i livelli di guardia e non potrà più essere utilizzato per alimentare una parte significativa dell'impianto irriguo di Bagnone - Villafranca. E' il primo impianto irriguo che viene fermato in Toscana a causa dell'emergenza idrica.

Al momento il servizio sarà sospeso solo nella zona B, quella compresa tra le frazioni di Virgoletta e Mocrone Alto nel Comune di Villafranca in Lunigiana, ma non è escluso che nei prossimi giorni lo stop possa interessare altri settori della rete. La siccità e la conseguente mancanza d'acqua sta infatti mettendo in crisi gran parte del sistema irriguo della Lunigiana dove si registrano livelli minimi negli invasi e scarse portate di fiumi e torrenti. 

"L'invaso della Marana - ha detto Ismaele Ridolfi, presidente del Consorzio 1 Toscana Nord - è irriconoscibile, ridotto ormai a una gigantesca pozzanghera piena di terra e fango. Il torrente Mangiola, che normalmente alimenta il bacino di accumulo, è quasi sparito. Nei giorni scorsi abbiamo chiesto alla Cabina di regia per l'emergenza idrica di approvare gli interventi di risagomatura dell'invaso e di rimozione dei detriti che nel corso del tempo si sono depositati sul fondo, operazione che ci permetterebbe di aumentare i volumi complessivi e quindi la nostra capacità di stoccaggio della risorsa idrica. Ci auguriamo che dalla Regione Toscana arrivi l'ok a questa richiesta, così da poter aprire quanto prima il cantiere. È fondamentale sfruttare questa situazione di invasi vuoti per poter procedere alla risagomatura e alla rimozione delle terre, facendoci trovare preparati quando arriveranno le prime piogge".

Il Consorzio 1 Toscana Nord nei giorni scorsi ha inviato alla Cabina di regia per l'emergenza idrica tre richieste che riguardano la Lunigiana. Oltre ai lavori di somma urgenza relativi all'invaso della Marana, stimati in 400 mila euro per sessanta giorni di lavoro, sono state richieste anche altre due autorizzazioni: una per la risagomatura dell'invaso di Arlia (300 mila euro) e un'altra per il miglioramento delle opere di captazione sul torrente Caprio in località La Rocca nel comune di Filattiera (100 mila euro).


Se vuoi leggere le notizie principali della Toscana iscriviti alla Newsletter QUInews - ToscanaMedia. Arriva gratis tutti i giorni alle 20:00 direttamente nella tua casella di posta.
Basta cliccare QUI

Tag
Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno
L'articolo di ieri più letto
L'allerta meteo è scattata nel tardo pomeriggio e andrà avanti fino alle 7 di domani, venerdì. Ecco quali sono le zone della regione più a rischio
Offerte lavoro Toscana Programmazione Cinema Farmacie di turno

Qui Blog di Federica Giusti

QUI Condoglianze



Qui Ambiente

Ultimi articoli Vedi tutti

Cronaca

Spettacoli

Attualità

Monitor Consiglio