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Cronaca lunedì 23 novembre 2015 ore 16:25

Colpito a morte dal filo diamantato

Tragedia in cava a Carrara. Un cavatore è morto sul colpo dopo essere stato colpito sulla testa. Vani i tentativi dei colleghi di rianimarlo



MASSA CARRARA — L'operaio, Nicola Mazzucchelli di 46 anni, era a lavoro nel bacino di Calocara, in provincia di Massa Carrara. Per cause ancora da accertare, durante le operazioni di taglio del marmo, si è staccata una perlina del filo diamantato che lo ha colpito sulla testa. Gli operai che erano a lavoro con l'uomo hanno cercato di rianimarlo. E' la seconda vittima in pochi mesi. Il pm di turno ha disposto l'esame esterno della salma.

Sul posto è intervenuta la polizia e i tecnici della Asl. Il cavatore morto era considerato uno dei più esperti e il padre, ora in pensione, era il capo cava. Mazzucchelli abitava nel paese di Miseglia ed era padre di quattro figli.

Ora a occuparsi dell'ennesimo incidente sul lavoro sarà il pm di turno Alberto Dello Iacono che ha già disposto l'esame autoptico della salma. 

Subito dopo l'incidente il lavoro si è fermato in tutte le cave. Il sindaco Angelo Zubbani ha espresso sconcerto per l'ennesima tragedia: "Sono sotto choc". 

E Andrea Figaia, segretario provinciale Cisl denuncia: "Questo stillicidio di morti mette in luce che il mondo delle cave è una sorta di enclave oltre lo Stato. Basta pensare alla difficoltà a regolamentare quanto accade nel bacino marmifero e agli interessi economici in gioco, che sono enormi. Bisogna capire chi governa dentro le cave".

Le Segreterie Provinciali di Fillea-Cgil, Filca-Cisl Feneal-Uil di Massa Carrara, nell’esprimere il più sentito cordoglio alla famiglia del lavoratore, proclamano 24 ore di sciopero per domani martedi 24 novembre 2015 di tutto il settore del marmo. Dicono i sindacati: "L’ennesima tragedia ci dice che non deve mai calare il livello di attenzione su una questione troppo importante, la sicurezza. Basta sensibilizzare e far crescere il senso di rispetto nei confronti di un lavoro pericoloso come questo? Alla luce degli infortuni che ci sono stati negli ultimi probabilmente bisogna fare di più. Lavorare meno e meglio rispettando le norme attualmente in vigore che eppure ci sono ma vengono eluse. Non ci possiamo rassegnare a queste tragedie".



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