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Attualità lunedì 15 ottobre 2018 ore 13:51

Migranti nei Cas, divieto di uscire di notte

Dal primo novembre gli ospiti nei centri di accoglienza straordinaria non potranno uscire dalle 20 fino alle 8 del mattino dopo. Proteste della Cgil



FIRENZE — Dal primo novembre i migranti ospiti delle strutture Cas fiorentine dovranno permanervi dalle 20 di sera alle 8 del mattino successivo. Non solo: qualora ricevano pacchi contenenti prodotti acquistati on line, dovranno aprirli in presenza di un operatore tenuto a segnalare eventuali "acquisti spropositati". Le nuove disposizioni, emanate dalla prefettura fiorentina, vengono però duramente contestate dalla Cgil Funzione Pubblica.

"Siamo stati informati da alcuni gestori di Centri di Accoglienza Straordinaria situati nel territorio della Città metropolitana di Firenze che dal primo novembre 2018 i richiedenti protezione internazionale dovranno rientrare nelle strutture entro le ore 20 e permanervi sino alle ore 8 successive - si legge in una nota del sindacato - E’ una disposizione scritta della Prefettura: fino a due mesi fa, si parlava solo di rientro notturno. Poi, in un’altra circolare, si indicavano le ore 23 come orario di rientro. Con la nuova disposizione, ogni allontanamento al di fuori del predetto orario sarà ammesso soltanto previa autorizzazione della Prefettura stessa qualora ricorrano motivate e straordinarie esigenze”.

"Si tratta di una nuova responsabilità e un ulteriore adempimento in capo alle lavoratrici e ai lavoratori all'accoglienza che va nella direzione opposta a quella dell'inclusione - prosegue la Fp Cgil - Gli operatori sociali si trovano ad affrontare compiti per loro impropri all'interno di strutture che mutano la loro natura. Ci pare un intervento disciplinare che, nel tentativo di governare una società frammentata e sempre meno coesa, rischia di produrre ulteriore esclusione e di alimentare la spirale di odio e paura che sta alla base dell'insicurezza sociale. Continuiamo a essere convinti che le comunità locali debbano essere coinvolte nei servizi di accoglienza a partire dalle Amministrazioni comunali e dai loro Sindaci, per uscire dalla gestione emergenziale e costruire servizi di accoglienza ordinari".

Per quanto riguarda la questione degli acquisti effettuati dai migranti on line, la prefettura ha invitato i gestori a disporre che i pacchi siano aperti alla presenza degli operatori, sia “per ragioni di sicurezza” sia “per verificare che gli acquisti siano compatibili con la situazione economica dell’ospite”. 

"E se risultano acquisti “spropositati” si dovrà chiedere ragione agli interessati - scrive il sindacato - mentre qualunque circostanza meritevole di approfondimento deve essere riferita alla Prefettura e alle forze dell’ordine. Anche in questo caso, rileviamo che il ruolo degli operatori dei Centri d’accoglienza si arricchisce di un’altra mansione imprevista: da educatori del sociale si diventa controllori. No a questa modalità di gestire l'accoglienza ai migranti, restiamo umani e garantiamo sicurezza e integrazione per tutti".


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