Cronaca Lunedì 13 Aprile 2026 ore 12:55
Rapine in serie pistola in pugno, adolescente arrestato

Due episodi, la fuga a bordo di un'auto rubata, l'inseguimento a tutta velocità: uno dei fuggitivi è stato raggiunto e bloccato dai carabinieri
MONTALE / PRATO — Due rapine in gruppo, volto coperto e pistola in pugno, messe a segno nell'arco di meno di un'ora fra Montale e Prato: un ragazzo di 17 anni, straniero non accompagnato, è stato arrestato dai carabinieri di Pistoia quale presunto responsabile degli episodi. Altri suoi complici sono riusciti a fuggire a bordo di un'auto risultata rubata nel Pisano, già intercettata e seguita dalla polizia dopo la seconda rapina.
Con ordine. Tutto è cominciato a Montale: erano le 19,15 circa quando un gruppo ignoti a volto travisato, armati di pistola verosimilmente a salve, hanno fatto irruzione in una tabaccheria portando via l'incasso e diverse stecche di sigarette.
Sempre loro alle 20,10 hanno colpito ancora in un negozio di telefonia di Prato, arraffando numerosi smartphone di alta gamma. Poi la fuga a bordo di un'auto rubata con inseguimento della polizia.
Il monitoraggio dei varchi stradali ha portato quindi i carabinieri del Radiomobile a individuare a loro volta il veicolo. Ne è nato un ulteriore inseguimento ad alta velocità verso Montecatini Terme, durante il quale a banda ha guidato pericolosamente nel tentativo di seminare le forze dell'ordine.
La corsa del mezzo è terminata quando il veicolo ha autonomamente impattato contro i cordoli di una rotatoria rendendosi inservibile. Nonostante il tentativo di dileguarsi a piedi verso una zona boschiva, i carabinieri hanno fermato uno dei fuggiaschi, identificato come un minore straniero non accompagnato.
E' stato trovato in possesso di parte della refurtiva, mentre all’interno dell’auto sono stati rinvenuti ulteriori dispositivi elettronici, tabacchi e materiali per il travisamento (complessivamente 7 telefoni IPhone, 7 stecche di sigarette e 35 pacchetti singoli).
Le successive attività di riscontro, supportate dalla visione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza, hanno confermato la piena corrispondenza tra l’abbigliamento del giovane e quello di uno degli autori dei fatti delittuosi.
Il ragazzo è stato dunque arrestato e condotto al penitenziario minorile di Firenze. Le indagini proseguono per l’identificazione dei complici, mentre la refurtiva e il veicolo sono stati restituiti ai legittimi proprietari.
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