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Attualità lunedì 30 marzo 2020 ore 12:00

Nursind presenta un esposto, la Regione diffida

Emergenza Covid, il sindacato degli infermieri: “Violate le norme penali per la sicurezza sul lavoro". La Regione: "Dffonde notizie false"



FIRENZE — Dopo l'esposto contro la Regione Toscana annunciato ieri dai sindacati Snami 118 Toscana, Fismu 118 Toscana e Cobas Asl Toscana Centro, oggi il sindacato Nursid, quello degli infermieri, ne ha annunciato un altro sui dispositivi di protezione.

“Violate le norme penali in ambito di sicurezza del lavoro per non aver fornito agli infermieri dispositivi di protezione idonei al rischio biologico da affrontare e in particolare per aver imposto l’utilizzo di mascherine prive del marchio CE e di adeguati livelli di schermatura rispetto al virus Covid-19”. E’ quanto si legge nell’esposto firmato dal segretario regionale Nursind Toscana Giampaolo Giannoni e depositato oggi presso la Procura della Repubblica di Firenze.

Nel dettaglio l’esposto chiede che “venga valutata ogni eventuale responsabilità penale rispetto alle condotte attuate dal Presidente della Giunta Regionale Toscana dott. Enrico Rossi, dall’Assessore alla Sanità della Regione Toscana, dott.ssa Stefania Saccardi nonché dal Dott. Piero Paolini, direttore dipartimento Maxiemergenze Regione Toscana”.

“Dal 31 gennaio 2020 – si legge nell’esposto di Nursid - è stata segnalata la insorgenza di una patologia virale particolarmente violenta e per la quale, ad oggi, non esiste cura o vaccino efficace, denominata dalla comunità internazionale Covid–19 o Coronavirus. Tale patologia ha in tempi rapidissimi acquisito una diffusione così ampia da assumere i caratteri di emergenza nazionale e sono stati quindi emanati provvedimenti tesi a contrastare la dichiarata pandemia”.

“La categoria professionale degli Infermieri, rappresentata dal sindacato Nursind, è direttamente esposta a tale rischio biologico, operando in prima linea nella emergenza sanitaria. Ciononostante la Regione Toscana ha emesso un’ordinanza per limitare l’uso delle mascherine idonee a proteggere dal Covid-19 unicamente ai reparti di terapia intensiva, esponendo al rischio contagio tutti gli altri operatori sanitari”.

Immediata la replica delle aziende sanitarie e ospedaliero-universitarie della Toscana. Questo il testo integrale della nota congiunta:

“Il segretario del Nursind Toscana Giampaolo Giannoni verrà formalmente diffidato dalla diffusione di notizie false che generano panico nella popolazione - si legge nella nota - Ribadiamo ancora una volta che distribuiamo oltre mezzo milione di mascherine ogni tre giorni, comprese le Ffp3 e le Ffp2, oltre a quelle a marchio CE e alle mascherine chirurgiche in tessuto non tessuto prodotte in Toscana. Rispetto alle polemiche sollevate negli ultimi giorni riguardo alla mancanza di sicurezza per gli operatori del 118, l’Unità di crisi specifica che possono esserci stati problemi in singoli casi isolati, ma che tutti gli operatori sanitari sono in sicurezza, come disposto dai rapporti Covid dell’Iss (Istituto Superiore di Sanità) e della Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità), dalle circolari ministeriali e dalle ordinanze regionali. 

"Più nello specifico le circolari ministeriali dispongono l’uso della mascherina Ffp2 anche per quel che riguarda il trasporto con permanenza di malati Covid accertati o sospetti e in tutte le manovre che producono aerosol - prosegue la nota - In tutti gli altri casi tutte le circolari e le linee guida prevedono l’uso della mascherina chirurgica. L’ordinanza regionale, in coerenza con le circolari ministeriali, dispone che in tutti gli ambienti Covid si usi la Ffp2 e dispone in tutti gli ambienti non Covid l’uso della mascherina chirurgica. Tuttavia da giovedì scorso assicuriamo le mascherine Ffp2 (con fornitura giornaliera di 20.000 pezzi) a tutti; compresi gli accessi ambulatoriali urgenti per problematiche cliniche o diagnostiche relative all’apparato respiratorio; anche laddove non sia stato possibile effettuare il tampone e in tutte le condizioni d’urgenza, trasporto e ricovero".

"Quanto alle richieste della Ftom e degli ordini delle professioni infermieristiche della regione sull’estensione delle mascherine Ffp3 a tutti - conclude la nota - ricordiamo che l’ordinanza regionale è del tutto coerente alle disposizioni ministeriali che definiscono caso per caso il tipo di mascherina da utilizzare in tutta l’area Covid; a partire dalla cure territoriali, dal trasporto, al pronto soccorso e ai reparti ospedalieri.
L’Unità di crisi regionale, le Ausl e le Aou della Toscana”.



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