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Cronaca giovedì 12 febbraio 2015 ore 12:43

La 'Mela stregata', maxi-sequestro di pesticidi

La Guardia di Finanza ha sequestrato quasi 17 tonnellate di prodotti nocivi in 133 negozi sparsi in tutta Italia. Coinvolti anche esercenti toscani



CAGLIARI — Le Fiamme Gialle hanno accertato anche la messa in vendita di altre 90 tonnellate di prodotti. Secondo gli inquirenti, i commercianti coinvolti avrebbero acquistato da due società, la Icas srl e la Di Novas Italia, e poi rivenduto ai loro clienti prodotti definiti sulle confezioni 'corroboranti' o 'biodinamici'  che invece erano pericolosi per la salute pubblica e non conformi nè alla normativa italiana nè a quella europea. Si tratta di fungicidi, insetticidi e nematocidi contenenti il principio attivo della matrina, ad azione neurotossica, estratto dalla sophora flavescens, una leguminosa originaria della Cina.

I sequestri sono stati messi in atto contemporaneament nelle province di Arezzo, Livorno, Massa Carrara, Pisa, Pistoia e in altre 25 province: Siracusa, Ragusa, Caltanissetta, Agrigento, Cuneo, Bergamo, Varese, Trento, Venezia, Rovigo, Treviso, Verona, Vicenza, Bologa, Ferrara, Forlì, Cagliari, Roma, Latina Viterbo, Chieti, Napoli, Salerno, Bari, Brindisi e Foggia.

I pesticidi sequestrati avevano un valore di mercato di sette milioni di euro.

L'operazione rientra in una più ampia inchiesta, denominata "Mela stregata", iniziata dalla Guardia di Finanza in provincia di Cagliari e poi estesa in tutta Italia in collaborazione con l'ispettorato del Ministero dell'Agricoltura. 

La scorsa estate furono sequestrate oltre 70 tonnellate di prodotti nocivi stoccati in due magazzini in provincia di Cagliari e Foggia, con un valore complessivo di 3,5 milioni di euro. In quell'occasione furno denunciati per commercio di sostanze alimentari nocive un cagliaritano di 68 anni e un leccese di 49.

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