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Attualità Sabato 10 Ottobre 2026 ore 16:10
Chikungunya, la Toscana conta un nuovo caso

A Pisa è stato disposto un intervento straordinario di disinfestazione in due zone specifiche in cui ha soggiornato il paziente. Tutti i dettagli
PISA — La Toscana conta un nuovo caso di Chikungunya, malattia virale trasmessa dalla zanzara tigre. Il contagio è stato rilevato a Pisa, dove il sindaco Michele Conti oggi ha emanato un'ordinanza contingibile e urgente per emergenza sanitaria in cui ha disposto un intervento straordinario di disinfestazione in due aree specifiche ove il paziente ha soggiornato: si tratta di quelle coincidenti coi poli ospedalieri di Santa Chiara e di Cisanello.
"A titolo precauzionale - recita l'ordinanza scaricabile qui sotto nella sua versione integrale - per la tutela della salute pubblica, risulta necessario abbassare rapidamente la densità della zanzara tigre nelle zone dove il malato ha soggiornato al fine di ridurre ulteriormente il remoto rischio di innesco di una trasmissione autoctona di arbovirosi".
Dal testo si evince dunque che il caso in questione è stato importato da altra zona. Un altro contagio era stato rilevato solo pochi giorni fa.
Le aree di intervento, individuate secondo le indicazioni fornite dall’Asl Nord Ovest, sono state perimetrate. Ecco le mappe:
L'ordinanza
"Devono essere eseguiti trattamenti adulticidi, larvicidi e rimozione dei focolai in aree pubbliche e private (porta-porta). Nelle zone da trattare - sottolinea il testo dell'ordinanza sindacale - sono presenti, oltre alle aree pubbliche, anche aree private, quali pertinenze esterne (cortili, piazzali, giardini, terrazze, etc.)".
"Gli interventi di disinfestazione ricadenti all’interno dei Presidi Ospedalieri di Santa Chiara e di Cisanello sono di competenza dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana, che provvederà alla loro esecuzione nelle aree di propria competenza secondo le indicazioni impartite dall’Asl".
Per gli spazi privati, invece, viene sottolineata la "necessità di collaborazione da parte dei soggetti privati per l’accesso alle aree esterne di loro competenza".
Le precauzioni
Durante i trattamenti, i cittadini interessati dovranno rimanere all'interno delle abitazioni con porte e finestre chiuse, sospendere il funzionamento degli impianti di ricambio dell'aria, tenere al riparo gli animali domestici e proteggere ciotole e ricoveri.
Frutta e verdura presenti negli orti dovranno essere raccolte preventivamente oppure protette con teli di plastica.
L'ordinanza raccomanda inoltre di attendere almeno 15 giorni prima di consumare eventuali prodotti ortofrutticoli raggiunti dagli insetticidi, lavandoli accuratamente e sbucciando la frutta, e di pulire con guanti mobili, giochi e altri oggetti rimasti all'esterno durante i trattamenti.
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