Attualità Sabato 10 Gennaio 2026 ore 08:00
Dalla Toscana la ricetta contro l'invecchiamento cardiaco

Uno studio condotto dalla Scuola Sant'Anna evidenzia l'importanza di mantenere intatto il collegamento tra cuore e ramo destro del nervo vago
PISA — Per rallentare l'invecchiamento cardiaco è fondamentale preservare il collegamento tra cuore e nervo vago. Lo afferma uno studio internazionale coordinato dalla Scuola Sant'Anna di Pisa, che ha coinvolto il laboratorio di Biologia con il professor Alessandro Cellerino e l'assegnista di ricerca Letizia Brogi e che è stato pubblicato sulla rivista Science Translational Medicine.
In particolare, lo studio individua nel ramo destro del nervo vago un fattore protettivo essenziale per la salute delle cellule cardiache. La ricerca dimostra infatti che il mantenimento delle connessioni tra cuore e cervello tramite il nervo vago rappresenta un vero e proprio fattore in grado di mitigare gli effetti dell'invecchiamento sul cuore tramite un meccanismo diverso da quello che controlla la frequenza cardiaca. In particolare, tale connessione contribuisce a mantenere inalterata la funzionalità dei cardiomiociti e a contrastare il loro rimodellamento con l'età.
Secondo gli autori, i risultati aprono nuove prospettive per la chirurgia cardiotoracica e dei trapianti, suggerendo che il ripristino dell'innervazione vagale cardiaca durante l'intervento potrebbe diventare una strategia innovativa di protezione a lungo termine del cuore, spostando l'attenzione clinica dalla gestione delle complicanze tardive alla prevenzione dell'invecchiamento cardiaco precoce.
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