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Attualità mercoledì 12 aprile 2017 ore 15:54

Le porte vinciane tornano alla Regione

Servizio di Serena Margheri

Firmato l'accordo tra Regione Toscana e Comune di Pisa per il cambio di gestione, adesso se ne occuperà l'Autorità portuale regionale



PISA — Dopo 23 anni torna alla Regione Toscana la gestione delle porte vinciane, le chiuse che separano il Canale Navicelli di Pisa dalla Darsena Toscana del Porto di Livorno. Con l'atto firmato dall'assessore regionale alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli e dall'assessore Andrea Serfogli in rappresentanza del Comune di Pisa, le 'porte' tornano di competenza regionale entrando a far parte delle competenze dell'Autorità portuale regionale.

La riconsegna formale delle porte vinciane avverrà entro il 31 luglio. Prima il Comune di Pisa provvederà a riportare le porte alla piena efficienza con interventi che verranno effettuati dalla società Navicelli SpA e saranno finanziati dalla Regione Toscana con uno stanziamento di 430.000 euro

I lavori dovranno concludersi entro il 27 luglio 2017. 

"Tra maggio e luglio - ha spiegato Ceccarelli - le porte saranno chiuse per lavori di rimozione delle vecchie strutture e installazione di nuove. Questo intervento sarà una tantum e servirà per far in modo che all'Autorità portuale regionale le porte arrivino in gestione perfettamente funzionanti".

La gestione delle Porte vinciane in passato ha più volte generato discussioni perchè la loro apertura permette alle imbarcazioni di passare dal mare al Canale Navicelli attraversando solo un breve tratto dello Scolmatore, ma allo stesso tempo può contribuire all'insabbiamento del Porto di Livorno a causa del depositarsi sul fondo della Darsena Toscana dei sedimenti portati dallo Scolmatore dell'Arno.

"Con questo accordo chiudiamo una diatriba più di carattere formale che altro - ha speigato l'assessore pisano Andrea Serfogli - A Pisa va bene che il soggetto gestore delle porte sia l'Autorità portuale regionale ed anche gli operatori della cantieristica sono stati rassicurati dall'investimento fatto dalla Regione per consentire il ripristino della funzionalità delle chiuse".


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