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giovedì 21 novembre 2019

Attualità lunedì 17 giugno 2019 ore 17:50

Carceri, garante toscano fa lo sciopero della fame

Franco Corleone: “Non sono più accettabili ritardi su impegni già presi". A partire da mezzanotte inizieranno i tre giorni di digiuno



PISA — A partire da mezzanotte, per tre giorni, il garante dei detenuti della Toscana Franco Corleone osserverà lo sciopero della fame. Una iniziativa, annunciata l'11 giugno, a sostegno di alcuni progetti per i penitenziari di Firenze, Pisa e Livorno.

"Quello che comincia adesso - spiega Corleone - è solo l’inizio di una serie di digiuni che intendo seguire”. Gli obiettivi della sua iniziativa, annuncia il Garante, riguardano in questa prima fase gli istituti di Firenze, Livorno e Pisa. “Intendo conoscere la data di inaugurazione della seconda cucina a Sollicciano, così come quella di alta sicurezza a Livorno e l’esatta apertura dei servizi igienici della sezione femminile di Pisa. Non sono più accettabili ritardi o tempi improbabili per opere da troppo tempo promesse”, spiega il garante regionale.

Corleone ritiene "Urgente e non più procrastinabile" una “vera riforma del carcere in Toscana". 

"È urgente – spiega Corleone – una decisione limpida e coerente sulla destinazione del Gozzini come sede di una Casa delle donne, non di un carcere femminile. Un istituto, cioè, rispettoso della differenza di genere, per una detenzione che offra la possibilità di un reale reinserimento sociale e una pratica di esercizio di diritti e responsabilità”.

E tra gli “impegni da mantenere”, Corleone torna su quello del Teatro stabile di Volterra: “Chiedo un tavolo di confronto tra tutti i soggetti che hanno responsabilità”. Tra questi cita il provveditorato dell’Amministrazione penitenziaria, quello alle opere pubbliche, la sovrintendenza dei Beni culturali e architettonici.

 “Bisogna definire  - aggiunge- un progetto di valore culturale e una decisione che salvi il finanziamento”. Il Garante ricorda anche la petizione lanciata su Change arrivata finora a oltre 2mila firme. "L’obiettivo – spera Corleone – è che alla fine degli spettacoli di quest’anno ci possa essere l’annuncio che finalmente un progetto è stato scelto e si realizzi una straordinaria opportunità di crescita sociale e recupero architettonico”.



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