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Attualità giovedì 11 febbraio 2021 ore 13:30

Gli astronauti testano il letto intelligente

Il prototipo che monitora l'insonnia è frutto della ricerca di università e Cnr. E' stato testato durante la simulazione di una missione su Marte



PISA — Un letto intelligente, frutto di una ricerca condotta dall'università di Pisa dall’Istituto di fisiologia clinica del Cnr è stato testato dagli astronauti del progetto Sirius dell’Accademia delle scienze della Russia, durante la simulazione di una missione spaziale su Marte.

In una nota l'ateneo espone le caratteristiche del prototipo, realizzato nell’ambito del progetto Laid finanziato dalla Regione Toscana in partenariato con alcune aziende del territorio.

“Abbiamo sperimentato lo Smart Bed analizzando il sonno di sei aspiranti astronauti durante la simulazione di un viaggio interplanetario che li ha costretti a un drastico isolamento per tre mesi”, spiega il professore Angelo Gemignani dell’Università di Pisa. "I test effettuati in questo laboratorio vivente così particolare  - spiega la nota dell'università di Pisa - hanno evidenziato che il materasso dotato di sensori è in grado di rilevare in modo affidabile la posizione e i movimenti del corpo, la frequenza cardiaca e l'attività respiratoria oltre ad una serie di parametri ambientali come il rumore e la luminosità".

“Lo Smart Bed ci ha permesso di stimare la macrostruttura del sonno e di classificare correttamente quattro situazioni: se il letto è occupato, se la persona è sveglia, se in fase di sonno Rem o non-Rem– continua Gemignani – si tratta di informazioni fondamentali per stimare un indice oggettivo di qualità del sonno e quindi, più in generale, della qualità di vita”.

Non solo, lo Smart Bed  è dispositivo a basso costo, che, sottolinea l'ateneo "Può facilmente essere installato in ogni abitazione e che rispetto altre soluzioni come ad esempio smartwatch e attigrafi, non è invasivo, non va indossato né bisogna ricordarsi di caricarlo".

“Abbiamo realizzato i sensori del materasso grazie ad una specifica tecnologia – dice Marco Laurino dell’Istituto di Fisiologia Clinica del Cnr – e per l’elaborazione dei dati ci siamo avvalsi dell’intelligenza artificiale e di algoritmi basati su Machine Learning”.

Il dispositivo fornisce dei report periodici consultabili via web o tramite app. "Questi rapporti - sottlineano i ricercatori- possono permettere ai medici e agli specialisti di valutare in modo continuativo gli effetti di terapie psicoterapeutiche o farmacologiche sulla qualità del sonno dei propri pazienti".

La ricerca che ha portato alla realizzazione del prototipo dello Smart Bed è descritta in un articolo pubblicato sulla rivista Ieee Access. Gli autori del lavoro sono Marco Laurino dell’Istituto di Fisiologia Clinica del Cnr e, per l’università di Pisa, Lucia Arcarisi, Nicola Carbonaro e Alessandro Tognetti del dipartimento di ingegneria Informazione e Centro interdipartimentale E. Piaggio e Danilo Menicucci e Angelo Gemignani del dipartimento di patologia chirurgica, medica, molecolare e dell'area critica.

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