Attualità Martedì 26 Maggio 2026 ore 17:19
Donazione multiorgano salva 4 vite

Nel blocco operatorio dell’ospedale Lotti l'intervento di donazione che ha restituito nuove prospettive di vita a 4 pazienti in lista d’attesa
PONTEDERA — Una donazione multiorgano ha dato una nuova prospettiva di vista a 4 pazienti in attesa di trapianto. Il complesso procedimento di donazione è avvenuto nel blocco operatorio dell’ospedale Felice Lotti di Pontedera, dopo la tempestiva segnalazione del potenziale donatore da parte dell’unità operativa di Terapia intensiva, diretta da Paolo Carnesecchi, al locale Coordinamento ospedaliero per il procurement, diretto da Tamara Biscioni, è stato possibile avviare il percorso di donazione, realizzando il progetto di fine vita di un paziente per il quale si era esaurita ogni opzione terapeutica.
Il complesso iter donativo ha consentito ai Centri trapianto della Regione Toscana e a due Centri trapianto extraregionali il trapianto d’organo di quattro riceventi, tra questi un trapianto di cuore in urgenza. “Si tratta di un’ulteriore dimostrazione - evidenzia il direttore sanitario dell’Asl Toscana nord ovest Giacomo Corsini - del notevole livello di integrazione ed eccellenza raggiunto dalla rete sanitaria regionale. Grazie davvero a tutti i professionisti coinvolti nel percorso, ma soprattutto al donatore e alla sua famiglia. L’ospedale di Pontedera, come in generale la nostra Azienda, si conferma all’avanguardia in questa attività ad altissimo valore clinico e umano, che richiede grande competenza, sensibilità e spirito di collaborazione.”
Paolo Carnesecchi, direttore del dipartimento di Emergenza urgenza dell’Azienda USL Toscana nord ovest, ha sottolineato l'importanza di questo intervento sia da un punto di vista etico che medico, dimostrando "La capacità dei nostri professionisti di confrontarsi ad alto livello e con successo con quelli di altre Aziende sanitarie impegnate nel processo trapiantologico”.
Ma in primis ci sono i donatori e le loro famiglie. “Questi risultati - sottolinea Luca Nardi, direttore del presidio ospedaliero Felice Lotti - sono prima di tutto frutto del senso etico dei nostri cittadini e delle loro famiglie. Il nostro pensiero quindi va innanzitutto al donatore che dimostrando un grande senso di solidarietà umana ha ritenuto di esprimere in vita la propria volontà donativa. L’ospedale tutto partecipa al dolore dei familiari.”
“Mi preme ringraziare, in particolare - aggiunge Tamara Biscioni, coordinatrice ospedaliera locale per il procurement - il personale infermieristico del gruppo aziendale dei case-manager, diretto da Luisella Meini, per il ruolo fondamentale svolto nella gestione degli eventi di donazione.
“Desidero sottolineare - aggiunge Paolo Lopane, coordinatore delle attività di donazione e trapianto dell’Azienda USL Toscana nord ovest - che la Terapia intensiva dell’ospedale di Pontedera ha da sempre dimostrato grande sensibilità nelle attività di procurement dei donatori d’organo e l’evento dello scorso 19 maggio conferma sensibilità e capacità professionali di alto livello. Un ringraziamento dunque alla Direzione e a tutti i professionisti di ogni profilo, che, a diverso titolo, hanno contribuito a questo importante risultato”.
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