Cronaca Giovedì 06 Agosto 2026 ore 10:20
Società schermo per aggirare il Fisco

L'evasione fiscale, poi l'attività creata ad hoc per ricomprare i propri stessi beni all'asta. Li ha scoperti la Finanza, sequestro da mezzo milione
PROVINCIA DI LIVORNO — Società 'schermo' amministrate da una 'testa di legno' per ricomprare i propri stessi beni all'asta giudiziaria aggirando così il Fisco nell'evitare di pagare le imposte dovute: tre persone sono indagate nell'ambito di un'inchiesta della guardia di finanza del comando provinciale di Livorno per sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte.
I militari hanno eseguito un'ordinanza di sequestro di tre unità immobiliari e due auto per un valore totale di 500mila euro.
Tutto è nato da accertamenti delle Fiamme Gialle che hanno portato a scoprire un sofisticato sistema fraudolento. Due imprenditori avevano ricevuto cartelle esattoriali per l’omesso pagamento di imposte dirette e indirette, per gli anni dal 2011 al 2020. L'importo superava i 300mila euro. Gli stessi avrebbero utilizzato una società 'schermo' con l'unico scopo di acquistare tre immobili e due auto di lusso.
In particolare, le unità immobiliari erano già di proprietà di due degli indagati, ma messe all’asta nell’ambito di una procedura di esecuzione immobiliare promossa da diversi creditori. Per rientrarne in possesso, gli indagati avrebbero costituito un nuovo soggetto giuridico, legalmente amministrato da una 'testa di legno', che ha acquistato all’asta i medesimi beni e successivamente due auto di lusso.
Le indagini dei finanzieri si sono concentrate fra le altre cose sull'analisi dei flussi finanziari, arrivando ad appurare che il denaro per la costituzione di quella società sarebbe arrivato dai conti correnti dei due imprenditori.
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