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Cronaca Giovedì 26 Febbraio 2026 ore 07:58
Lavorando a luci rosse evade 200mila euro

Per anni la donna aveva esercitato il mestiere più vecchio del mondo senza dichiarare niente al fisco, malgrado l'introduzione del nuovo codice Ateco
PROVINCIA DI MASSA-CARRARA — Da anni dedita al lavoro a luci rosse, la donna esercitava il mestiere più vecchio del mondo senza dichiarare nulla al fisco, in barba all'introduzione del codice Ateco che riguarda proprio i e le sex workers: a scoprire che la escort aveva mancato di dichiarare 200mila euro sono stati i finanzieri del gruppo di Massa-Carrara.
Lo scorso anno, spiegano in una nota, "l’attività di prostituzione ha assunto particolare rilievo all’indomani dell’introduzione, attraverso l’aggiornamento della classificazione Ateco 2025, di un vero e proprio riconoscimento, sotto il profilo fiscale, che oggi consente di inquadrare fiscalmente anche attività fino a ieri rimaste in una zona grigia, quali ad esempio i “Servizi di incontro ed eventi simili” , le attività di accompagnatori e accompagnatrici (escort), nonché la fornitura e l’organizzazione di servizi sessuali".
La fattispecie era proprio questa qui: "Proprio l’inquadramento del nuovo codice Ateco, così come condiviso con la direzione provinciale dell’Agenzia delle Entrate di Massa Carrara, ha reso possibile ai finanzieri richiedere l’attribuzione d’ufficio, a carico della escort, di una partita Iva e assoggettare a tassazione un’attività che genera reddito".
Le indagini hanno permesso di accertare che la persona esercitava l'attività di escort in via esclusiva, anche online, pubblicizzando i propri servizi che erogava con compensi pari a circa 200 euro a prestazione. L'incrocio dei dati dei flussi di denaro hanno portato le Fiamme Gialle a stimare introiti per oltre 200mila euro in un arco temporale limitato. Il volume d’affari, condiviso dalla stessa escort, comporterà versamenti di imposte per oltre 100mila euro ai fini sia dell’Iva che dell’Irpef.
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