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martedì 17 settembre 2019

Lavoro venerdì 14 giugno 2019 ore 19:00

Sciopero metalmeccanici, oltre 10mila in piazza

I lavoratori di Toscana, Emilia Romagna, Liguria, Umbria e Marche sono scesi in piazza a Firenze per difendere le maestranze delle aziende nazionali



FIRENZE — Sciopero generale di otto ore con tre grandi manifestazioni a Firenze, Milano e Napoli. I metalmeccanici, uniti nelle varie sigle sindacali, hanno sfilato in corteo per le strade del capoluogo per poi raggiungere il palco di piazza Santissima Annunziata dove hanno denunciato la situazione del comparto industriale. 

Il Segretario generale della Uilm, Rocco Palombella, ha rappresentato Fim Fiom e Uilm nel capoluogo toscano ed ha passato in rassegna i temi che stanno a cuore alla categoria. In particolare, Palombella ha ricordato “ci sono oltre 150 tavoli di crisi industriali al ministero dello Sviluppo economico che coinvolgono circa 210mila lavoratori, molti dei quali rischiano di perdere il posto di lavoro, perché dipendono da aziende che vogliono chiudere o delocalizzare” con riferimento ai casi Whirlpool, Bekaert, Industria Italiana Autobus, Embraco, Honeywell, Alcoa, Blutec, Piaggio Aero, Bombardier Alitalia, Kme ed Aferpi.

Palombella ha spiegato che “Serve una politica industriale in grado di rilanciare i comparti produttivi, che punti su ricerca, sviluppo, formazione e innovazione. L'Italia per poter ripartire ha bisogno di lavoro. E il lavoro non si crea con nuove leggi, si crea innanzitutto con investimenti pubblici e privati”.

I metalmeccanici chiedono "la riduzione delle aliquote Irpef sul lavoro dipendente, l’aumento dei salari, la reindustrializzazione delle aree di crisi, lo sviluppo di infrastrutture energetiche, digitali e dei trasporti, il contrasto alla “controriforma” del codice degli appalti, investimenti nella salute e sicurezza, la riforma degli ammortizzatori sociali, l’incentivazione di contratti di solidarietà “espansivi”, il sostegno al piano Impresa 4.0, formazione e istruzione, lo sviluppo di forme di partecipazione dei lavoratori". 


L'appello di Palombella al governo “smetterla con la campagna elettorale perpetua e aprire tavoli di discussione che affrontino i veri nodi che affliggono il Paese”. A Federmeccanica invece “Tra pochi giorni presenteremo la nostra piattaforma per il rinnovo del CCNL dei metalmeccanici. Questa volta ci presenteremo uniti e determinati per rinnovare, salvaguardare e rilanciare il contratto. Con questo rinnovo dobbiamo recuperare il potere di acquisto, aumentare i salari per far ripartire i consumi, risolvere il problema degli inquadramenti professionali, rendere esigibile il tema della formazione, eliminare qualsiasi forma di lavoro precario e combattere l'intollerabile aumento degli infortuni gravi e mortali”. "Se le richieste resteranno inascoltate - ha concluso - chiediamo a Cgil Cisl e Uil di prepararsi a un nuovo sciopero generale di tutte le categorie”



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