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Attualità lunedì 22 settembre 2014 ore 19:19

Si è dimessa Cristina Acidini

La soprintendente del Polo museale fiorentino: ''L'ho deciso per gli effetti della riforma Franceschini''. Ma è indagata in due inchieste



FIRENZE — Bufera mediatico-giudiziaria su Cristina Acidini, la Soprintentente del polo museale fiorentino che il 5 settembre scorso ha rassegnato le dimissioni dal suo incarico dopo 38 anni di servizio e una carriera ricchissima di riconoscimenti nazionali e internazionali.

''La mia decisione - ha spiegato Acidini, attualmente in attesa che il Ministero le comunichi l'accettazione delle dimissioni - scaturisce dalla valutazione dei probabili effetti della riforma delle soprintendenze e dei musei. Nel futuro assetto non è prevista una posizione paragonabile a quella attuale che il Ministero mi ha assegnato nell'ottobre 2006''.

Cristina Acidini ha confermato anche l'esistenza di due inchieste a suo carico

Nella prima la Soprintendente sarebbe indagata per abuso  d'ufficio nell'ambito delle procedure di individuazione della compagnia con cui sono state assicurate alcune opere d'arte fiorentine durante il trasporto all'estero in occasione di mostre ed esposizioni.

Nella stessa indagine sono indagati anche Antonio Paolucci, in qualità di predecessore di Cristina Acidini alla direzione del Polo museale di Firenze (attualmente dirige i Musei Vaticani), un funzionario della soprintendenza e un assicuratore.

In particolare, secondo l'agenzia Ansa, la Procura di Firenze contesta a Paolucci di aver stipulato nel 2006 (quindi poco prima di lasciare Firenze)  con la compagnia Axa-art una convenzione diretta, senza indire una gara pubblica come disposto dalle norme europee per le polizze che superano i 50.000 euro. La stessa contestazione verrebbe mossa alla Acidini.

La seconda indagine è invece della Corte dei Conti e riguarda i canoni per lo svolgimento di concerti nel Giardino di Boboli, ritenuti inadeguati (in pratica il Giardino e' stato concesso a titolo gratuito e senza prevedere in cambio un intervento per la valorizzazione del sito monumentale).

Sulla vicenda è intervenuto il senatore del Pd Andrea Marcucci, presidente della commissione cultura a Palazzo Madama. 

''Non entro nel merito della decisione della Soprintendente Acidini, sono dispiaciuto per le sue dimissioni - ha dichiarato Marcucci - Con  la sua guida, in questi anni, il Polo fiorentino ha avuto l'autorevolezza e la competenza che il patrimonio culturale della città richiede''. '' Sono certo che nel ministero e nel mondo della cultura - ha concluso il senatore - una professionalità di livello internazionale come quella della Soprintendente sia ancora di particolare utilità''.

Cristina Acidini - dichiarazione
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