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Il 15 settembre riaprono le scuole in Toscana: ecco cosa cambierà

A settembre gli studenti non troveranno la scuola che avevano lasciato



TOSCANA — La Regione Toscana ha confermato che gli studenti potranno riprendere le lezioni a scuola in presenza il 15 settembre: data che non coincide con quella di altre regioni, che hanno scelto di anticipare o posticipare il rientro tra i banchi. Nonostante a livello nazionale siano state pubblicate le indicazioni ufficiali sulle modalità della ripresa delle lezioni a settembre, infatti, alle varie regioni sono state concesse alcune libertà per consentire ad ogni scuola di organizzarsi al meglio delle proprie possibilità.

Quel che è certo è che a settembre gli studenti non troveranno la scuola che avevano lasciato a marzo: saranno adottate anche all'interno degli istituti le misure di prevenzione del contagio per garantire a tutti il massimo della sicurezza. Nel frattempo, gli studenti sono alle prese con i compiti estivi e con l'acquisto del materiale per la scuola e in molti hanno scelto di ordinare tutto via web. Sono stati in tantissimi a comprare quaderni e prodotti per scrivere nella cartoleria online UfficioDiscount.it durante il lockdown, ma questa sembra essere una tendenza che non intendono abbandonare nemmeno adesso che hanno riaperto i negozi.

Vediamo cosa cambierà dal 15 settembre, quando tutti gli studenti della Toscana torneranno tra i banchi.

Distanza tra i banchi e aule più grandi

Tra le linee guida del governo, una delle principali riguarda il distanziamento obbligatorio tra gli studenti durante le lezioni. Lo spazio individuale da garantire tra gli studenti sarà di almeno 2 metri quadrati e questo è un primo problema da affrontare per i vari istituti perché non tutti hanno aule sufficientemente capienti da poter essere riorganizzate ad hoc. In Toscana si stanno ipotizzando piccole ristrutturazioni, in modo da garantire il distanziamento tra gli alunni senza stravolgere in toto l'organizzazione delle lezioni.

Sembra che nella maggior parte dei casi non ci saranno grandissime variazioni in questo senso, ma in alcuni istituti minori potrebbe essere necessario dividere la classe in due gruppi e alternare le lezioni in presenza con quelle online.

La questione della mascherina: sarà obbligatoria?

Si è molto discusso sulla questione delle mascherine, che in un primo momento sembrava fossero obbligatorie anche durante le lezioni. Fortunatamente però le linee guida del Governo, che saranno adottate anche dalla Regione Toscana, lasciano spazio a maggiore libertà seppur nei limiti del possibile. Le mascherine saranno quindi obbligatorie sia per studenti che per docenti in tutti gli spazi condivisi (corridoi, bagni, ecc.) e fino all'arrivo in aula. Una volta che l'insegnante sarà seduto in cattedra e gli studenti ai loro banchi, le mascherine si potranno togliere.

Esistono però delle casistiche particolari che conviene ricordare. Nel caso in cui all'interno della classe ci fosse anche solo uno studente immunodepresso e quindi a maggior rischio, sono tutti obbligati ad indossare la mascherina.

Pronto il piano B nell'eventualità di una seconda ondata

Nell'eventualità di una seconda ondata di contagi, è previsto anche un piano B a livello nazionale che vedrà gli studenti proseguire le lezioni da casa ma questa volta in modo più organizzato. Sarà infatti disponibile un'apposita piattaforma del Miur progettata ad hoc. 



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