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Attualità martedì 10 maggio 2016 ore 14:46

Intervento da record grazie al retrapianto

Una giovane paziente con fibrosi cistica è stata salvata a Siena grazie a un doppio retrapianto eseguito a Dicembre al Policlinico delle Scotte



SIENA — Intervento unico in Toscana di cui l'azienda ospedaliera senese ha dato notizia dopo le dimissioni della giovane ragazza. Un lungo periodo di riabilitazione che ha dovuto eseguire; sei polmoni in 19 anni di vita: i due con cui è nata, sostituiti da altri due tre anni fa, a loro volta rimpiazzati da pochi mesi.

"La giovane paziente di 19 anni, affetta da fibrosi cistica - spiega Piero Paladini, a capo dell'Unità operativa Trapianto di polmone dell'azienda ospedaliera universitaria senese - era stata sottoposta nel 2013 a un duplice trapianto di polmone per insufficienza respiratoria terminale. Nel dicembre del 2015 è stato necessario procedere al retrapianto di entrambi i polmoni, per una condizione di rigetto cronico caratterizzata da un danno polmonare progressivo" detto "bronchiolite obliterante. Il retrapianto presenta problemi più complessi rispetto al primo trapianto - sottolinea l'esperto - e il successo dell'intervento è legato a diversi fattori. Grazie a un lavoro straordinario di squadra la giovane paziente, dopo una lunga degenza, ha potuto finalmente riabbracciare i suoi cari. A livello mondiale - fa notare Paladini - il retrapianto interessa circa il 4% totale dei pazienti trapiantati e in Europa è una procedura chirurgica che riguarda poco più di 50 pazienti all'anno".

Una procedura molto complessa che ha visto la collaborazione di diversi dipartimenti ed equipes del policlinico senese.

Un team multidisciplinare composto dalle Uo Trapianto di polmone diretta da Paladini, Chirurgia toracica diretta da Giuseppe Gotti, e Terapia intensiva cardiochirurgia diretta da Luca Marchetti, insieme a tutto il personale di sala operatoria e al supporto dei perfusionisti. La lunga degenza è stata seguita in Terapia intensiva cardiotoracica, poi in Chirurgia toracica e infine presso l'Unità operativa complessa di Malattie respiratorie e trapianto polmonare, diretta da Paola Rottoli, con la collaborazione degli immunologi Franco Laghi Pasini e Leopoldo Capecchi, dell'infettivologo Paolo Almi e di un gruppi di psichiatri, perfusionisti, fisioterapisti e infermieri.

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