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Attualità Martedì 03 Febbraio 2026 ore 17:21

Tari, conto salato, ecco dove si paga di più

Pisa e Pistoia sul podio delle province più care d'Italia. Sotto la media nazionale solo Firenze e Siena. Lo studio della Uil



TOSCANA — Tari salata in Toscana con Pisa e Pistoia sul podio delle province più care d'Italia. E' quanto emerge da uno studio dell Uil, che analizza i costi della tassa sui rifiuti nel 2025.

Secondo l'analisi dell'Unione italiana del lavoro, tutte le province toscane, tranne Firenze e Siena, si piazzerebbero sopra la media nazionale. A partire da Pisa, maglia nera con una tariffa di 650 euro medi l'anno per nucleo familiare e dove la tariffa per la tassa sui rifiuti supererebbe di oltre 120 euro quella di Brindisi, al secondo posto della classifica subito prima di Pistoia, terza con una tariffa di 524 euro medi l'anno.

"In generale - si legge in una nota della Uil- aumentano le tariffe in tutta la regione, ma solo a Firenze e Massa aumentano con una proporzione minore rispetto alla media nazionale del 3,73%. Chi ha visto le tariffe aumentare di più in Toscana è Siena (+13,54%), ma con una tariffa più bassa della media nazionale). Male anche Livorno (+9,93%), Pisa (+9,32%, ma aveva la tariffa più alta d’Italia anche nel 2024), Prato (+8,81%) e Carrara (+7,38%)".

A livello di importi assoluti, Siena e Firenze se la cavano meglio: in queste due province infatti, le tariffe resterebbero sotto la media nazionale, che è di 350 euro. In contesto, nello studio della Uil Firenze si piazza quarta tra le città metropolitane più virtuose in Italia.

"Questi importi, che stanno aumentando in quasi tutta la regione - commenta il segretario generale della Uil Toscana Paolo Fantappiè- sono sempre meno sostenibili per le famiglie, già provate da un potere d’acquisto che cala sempre di più”.

"Ancora troppi rifiuti vanno fuori regione - aggiunge Fantappiè- con la naturale conseguenza dell’aumento dei costi di trasporto. È evidente che gli attuali impianti di smaltimento e riciclo non sono sufficienti a soddisfare le esigenze della Toscana.”

Per questo secondo il segretario generale della Uil Toscana “serve velocizzare la costruzione degli impianti previsti dal piano d’ambito regionale, integrandolo con la costruzione di termovalorizzatori che siano in grado di gestire e ridurre gli scarti ed i rifiuti non riciclabili".


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