Attualità Venerdì 31 Luglio 2026 ore 15:30
Con il caldo più richieste per i medici di famiglia

L'attività, secondo il sindacato Fimmg Toscana, aumenta fino al 30%: "Più esposti anziani e persone con scompenso cardiaco, ipertensione o allettate"
TOSCANA — Quando si alza la colonnina di mercurio, anche l'attività dei medici di famiglia aumenta. E, in media, si tratta di un incremento del 20-30% dell'attività, tra telefonate, visite ambulatoriali e domiciliari.
Lo ha affermato il sindacato dei medici di famiglia, Fimmg Toscana, che chiede un piano regionale per l'emergenza caldo. È una pressione assistenziale che ormai si ripresenta ogni estate e che impone una diversa organizzazione della medicina territoriale - ha spiegato Niccolò Biancalani, segretario regionale di Fimmg Toscana - i pazienti più esposti sono gli anziani, in particolare gli over 75, le persone con scompenso cardiaco, ipertensione, pluripatologie e i pazienti allettati. Sono i soggetti che più facilmente vanno incontro a disidratazione, cali di pressione, vertigini, cadute e scompensi delle patologie croniche".
Secondo Fimmg Toscana, così come l'inverno porta il picco delle sindromi influenzali, l'estate sta determinando un progressivo aumento delle patologie correlate al caldo. "Il cambiamento climatico è ormai anche una questione sanitaria. Dobbiamo smettere di considerare il caldo un'emergenza eccezionale - ha aggiunto - e iniziare a organizzarci per convivere con quella che è diventata la nuova normalità. Se questo sarà il clima dei prossimi anni, dovremo imparare a parlare sempre di più di una vera medicina climatica".
Alla Regione, appunto, Fimmg chiede allora l'attivazione di un piano estate regionale, operativo ogni anno da Giugno a Settembre. "Occorre individuare preventivamente i pazienti più fragili, predisporre un monitoraggio programmato, coinvolgere medici di famiglia, infermieri di famiglia, Case della Comunità, Comuni e volontariato, così da arrivare preparati quando le temperature iniziano a salire - ha proseguito Biancalani - dobbiamo imparare a convivere con un clima che è cambiato e ciò significa bere regolarmente anche senza avvertire la sete, evitare l'esposizione nelle ore più calde, limitare l'attività fisica nelle fasce centrali della giornata e, soprattutto, non modificare mai autonomamente le terapie. Per chi soffre di ipertensione, scompenso cardiaco o altre patologie croniche è fondamentale confrontarsi sempre con il proprio medico di famiglia".
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