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Attualità Domenica 19 Luglio 2026 ore 10:05
Toscana maglia nera per i rincari della benzina

Secondo Cna, la nostra regione è seconda in Italia per l'aumento del prezzo da Febbraio: 28 centesimi. Fa peggio soltanto il Friuli-Venezia Giulia
TOSCANA — Tra le regioni italiane con i maggiori aumenti del prezzo della benzina negli ultimi mesi, travagliati per il conflitto in Medio Oriente, c'è anche la Toscana. Lo dimostra l'elaborazione realizzata da Cna nazionale sui dati rilasciati dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, aggiornata al 17 Luglio.
Il prezzo della benzina in Toscana, infatti, è aumentato di 28 centesimi al litro rispetto al 27 Febbraio scorso. Questo risultato posiziona la nostra regione al secondo posto nazionale per entità del rincaro a pari merito con il Piemonte e alle spalle soltanto del Friuli-Venezia Giulia, dove il rincaro è di 29,2 centesimi.
Il dato toscano risulta superiore alla media nazionale, che nello stesso periodo registra un aumento della benzina di 24,3 centesimi al litro (+14,6%). Ciò significa che gli automobilisti e, soprattutto, le imprese toscane stanno soffrendo di una crescita dei costi più marcata rispetto alla media italiana.
Diversa la situazione per il gasolio, dove i maggiori rincari interessano Sicilia (+39,8 centesimi), Campania (+38,6), Friuli-Venezia Giulia (+37,6) e Veneto (+37,3 centesimi). In questo caso, la Toscana non rientra tra le regioni con gli incrementi più elevati del diesel.
"La Toscana si colloca tra le regioni più penalizzate dall'aumento del prezzo della benzina - ha confermato Luca Tonini, presidente di Cna Toscana - un andamento che pesa sulle imprese artigiane e sulle piccole aziende che, ogni giorno, utilizzano i propri mezzi per lavorare, raggiungere i clienti e garantire servizi essenziali. È necessario monitorare attentamente l'evoluzione dei prezzi e rafforzare gli strumenti di trasparenza lungo tutta la filiera, evitando che le imprese continuino a sopportare rincari superiori alla media nazionale".
Va specificato, comunque, che la classifica dei rincari non equivale a quella dei prezzi più elevati: del resto, le regioni che hanno registrato i maggiori aumenti non sono necessariamente quelle dove il carburante costa di più.
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