Attualità Lunedì 26 Gennaio 2026 ore 12:40
Tpl e agevolazioni per i giovani, la proposta toscana

Il Gruppo Pd chiede al Governo un piano di agevolazioni e gratuità per gli under 26. Mozione in Consiglio regionale per uno studio di fattibilità
TOSCANA — Una proposta al Governo e una mozione in Consiglio regionale per avviare uno studio di fattibilità per rendere il trasporto pubblico più accessibile ai giovani, in un'ottica di sostenibilità e coesione territoriale e diritto alla mobilità. Così la Toscana prova a fare da apripista sul tema del tpl, proponendo agevolazioni e gratuità per gli under26.
La proposta targata Pd è stata illustrata questa mattina nel corso di una conferenza stampa dal capogruppo in Consiglio regionale Simone Bezzini, dal vicepresidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo e dal portavoce del Pd Toscana Diego Blasi.
Una proposta che struzza l'occhio a esperienze già avviate in altri Paesi europei, come la Spagna. L'obiettivo, ha spiegato Bezzini, è quello di "Promuovere una misura strutturale di agevolazione e di progressiva gratuità del trasporto pubblico locale, capace di sostenere i giovani e le famiglie e di ridurre le disuguaglianze sociali e territoriali".
"Perché questo percorso sia credibile e sostenibile - aggiunge Bezzini- è però indispensabile un quadro nazionale coerente. Il Governo deve recepire le proposte avanzate dalla Conferenza delle Regioni sul Fondo nazionale per il trasporto pubblico locale: il mancato adeguamento dei criteri di riparto e l’assenza di un rafforzamento del Fondo rischiano infatti di tradursi, per la Toscana, in una riduzione delle risorse pari a circa 30 milioni di euro nel 2026. Una decurtazione che avrebbe ricadute dirette sulla capacità di investimento e sulla possibilità di garantire un accesso equo e universale al servizio. Accanto alla richiesta rivolta al Governo, avviamo un lavoro anche a livello regionale. Attraverso la mozione impegniamo la Giunta a realizzare uno studio di fattibilità che dovrà basarsi su criteri chiari di equità sociale, a partire dalle soglie Isee; sull’armonizzazione delle agevolazioni nelle tre città universitarie della Toscana; e sulla riduzione dei costi del trasporto pubblico per chi vive nelle aree interne, montane e insulari o nei territori più distanti dai grandi centri urbani, in coerenza con i principi della legge sulla Toscana diffusa”.
Alla richiesta di una misura di carattere nazionale, si affianca una mozione che vede come primi firmatari Antonio Mazzeo, vicepresidente del Consiglio regionale, e Simone Bezzini, capogruppo Pd e sottoscritta anche dalle altre forze di maggioranza.
“Oggi diciamo una cosa semplice: in Toscana avviamo il percorso per arrivare al trasporto pubblico locale gratuito per gli under 26. Non è uno slogan: è l’inizio di un lavoro concreto. Con la mozione che sarà discussa e votata mercoledì in Consiglio regionale chiediamo alla Giunta regionale di lavorare insieme per definire poi nel dettaglio tempi, costi e modalità – ha sottolineato Antonio Mazzeo, vicepresidente del Consiglio regionale - Il criterio da cui partiamo è chiaro: equità. Si parte dall’Isee, per sostenere prima chi ne ha più bisogno, e si devono garantire condizioni omogenee tra città universitarie, province e territori. Poi c’è una questione politica che non si può evitare: le risorse sono una scelta. C’è chi decide di spenderle per operazioni in Albania o per il Ponte sullo Stretto, e c’è chi invece chiede di metterle dove servono davvero: sui giovani, sull’ambiente, sulla sanità pubblica e sui servizi essenziali, come il trasporto pubblico. Perché questa è anche una scelta ambientale: più giovani sul trasporto pubblico significa meno traffico, meno emissioni e città più vivibili. Questo è il punto: se vogliamo che i giovani possano studiare, lavorare e costruire qui il proprio futuro, dobbiamo rendere il trasporto pubblico davvero accessibile. Da oggi parte il percorso per arrivarci”.
“Si tratta di una misura politicamente rilevante, che il Gruppo Pd porta avanti nel segno di una Toscana che lavora concretamente per i diritti delle cittadine e dei cittadini e che trova il pieno sostegno del Partito Democratico regionale – ha affermato Diego Blasi, portavoce del Pd Toscana –. Di fronte a un Governo che sui diritti sceglie di arretrare, noi facciamo una scelta opposta, puntando a un progetto che investe sull’accessibilità ai servizi e sull’uguaglianza delle opportunità. Il diritto alla mobilità rappresenta una visione politica strategica per il futuro, che intendiamo affermare anche sul piano nazionale, perché incide direttamente sulla qualità della vita, sul diritto allo studio, sull’accesso al lavoro e sulla sostenibilità ambientale. In questo senso la Toscana si conferma una Regione capace di anticipare i processi di cambiamento, mettendo al centro le nuove generazioni e costruendo politiche pubbliche orientate al lungo periodo”.
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