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Attualità martedì 23 aprile 2024 ore 16:00

Zona logistica semplificata, nuovo passo avanti

La giunta regionale ha approvato la nuova proposta tecnica, contenente le modifiche richieste dal Consiglio dei ministri



TOSCANA — La Toscana fa un altro passo avanti verso l’istituzione di una Zona logistica semplificata (Zls).  La giunta regionale ha infatti approvato la nuova versione della proposta tecnica di istituzione della Zls, nel tentativo di accelerare l'iter rimasto in sospeso per almeno un paio di anni.

Nell'ottica della Regione, la Zona logistica semplificata rappresenterebbe uno strumento decisivo per gli aspetti logistici di tutto il territorio, ma in particolare per la zona costiera, con le aree di crisi industriale complessa di Livorno e Piombino e l’area di crisi industriale della Provincia di Massa Carrara.

In Toscana è stata configurata una  Zls policentrica, che punti cioè a coinvolgere ed integrare funzionalmente, a partire dalle 4 aree portuali della Costa (Livorno, Piombino, Marina di Carrara, Portoferraio), le altre principali infrastrutture logistiche regionali quali l’interporto toscano Amerigo Vespucci di Guasticce a Livorno e l’aeroporto di Pisa come nodi di prossimità, nonché l’interporto Toscana centrale di Prato come nodo di collegamento modale.

La nuova versione della proposta approvata dalla Giunta regionale sostituisce la precedente del 2022 e contiene le modifiche tecniche richieste dal Consiglio dei ministri a metà Aprile di quest'anno.

La prima proposta tecnica per l'istituzione della Zls in Toscana risale al Luglio 2020. Pochi mesi dopo, novembre 2020, la risposta dal Governo contenente alcune osservazioni immediatamente recepite e inserite nella seconda versione, inviata a febbraio 2021. Si arriva quindi a giugno dello stesso anno, con un’altra richiesta di ulteriori modifiche e con l’invio, a fine novembre 2021, della terza versione. Quindi, dopo aver apportato ulteriori modifiche previste a livello europeo, l’invio della quarta proposta, a giugno 2022. Trascorsi quasi due anni si è arrivati alla quinta proposta che ha recepito alcune modifiche marginali richieste dal Ministero dell’economia e delle finanze.


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