Questo sito contribuisce alla audience di 
Toscana Media News quotidiano online.
Percorso semplificato Aggiornato alle 08:00 METEO:FIRENZE11°  QuiNews.net
Toscana Media News - Giornale Online
Domenica 01 Febbraio 2026
Tutti i titoli:
corriere tv
Jovanotti è diventato commendatore e ringrazia Mattarella con un video sui social
Jovanotti è diventato commendatore e ringrazia Mattarella con un video sui social

Brevemondo Domenica 01 Febbraio 2026 ore 06:30

Ucraina-Russia, Ue-India e Burkina Faso

La (mezza) pausa invernale in Ucraina, l'intesa commerciale tra Unione Europea e India e l'inasprimento della dittatura in Burkina Faso



. — Bentornati a Brevemondo

Guerra in ghiaccio in Ucraina

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha detto di aver proposto al suo omologo russo Vladimir Putin una tregua temporanea di sette giorni, durante i quali Mosca si sarebbe dovuta astenere dal bombardare Kiev e altre città ucraine per via delle rigide temperature invernali. L’ipotesi è stata accettata dal Cremlino due giorni fa. Dunque, in realtà, la pausa che resta in vigore sino a oggi (domenica 1° febbraio), non ha affatto la durata di una settimana. E se per almeno una notte in Ucraina sembra non si siano verificati bombardamenti, nelle ultime ore la Russia ha annunciato che riprenderanno gli attacchi sulle infrastrutture energetiche e militari.

Tutto ciò avviene mentre Mosca e Kiev sono impegnate nei colloqui trilaterali con gli Stati Uniti ad Abu Dhabi, al momento la più credibile iniziativa diplomatica intrapresa dall’inizio del conflitto nel 2022. E nonostante il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si sia detto preoccupato delle possibili ripercussioni di un eventuale attacco statunitense contro l’Iran sul processo negoziale negli Emirati Arabi Uniti, lo stesso Zelensky si è detto pronto a incontrare Putin. Come prevedibile, dal Cremlino hanno fatto sapere che sono pronti ad accoglierlo, ovviamente a Mosca; in risposta, il presidente ucraino ha ribattuto invitandolo a Kiev.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky [X Account]

Nel frattempo, al di là della tregua più o meno durevole o più o meno credibile, nei colloqui tra le due parti resta il nodo delle questioni territoriali. Sin dai primi incontri, nonostante l’ottimismo dispensato da entrambe le parti, il più grande scoglio è parso quello relativo al Donbass. Anche nei giorni scorsi, Zelensky si è detto disponibile a un compromesso, che preveda per esempio il congelamento del fronte di guerra. La posizione russa, invece, resta quella di ottenere il controllo totale degli oblast’ di Donetsk e Luhansk, anche se il primo non è interamente occupato dell’esercito di Mosca.

“The mother of all trade deals”

L’Unione Europea e l’India, dopo tentativi che sono andati avanti per decenni, hanno alla fine siglato un accordo di libero scambio tra i 27 Paesi membri e, appunto, Nuova Delhi. La presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen ha definito l’intesa come mother of all trade deals, la “madre di tutti gli accordi commerciali”. Tra i punti principali vi è l’abolizione del 96% delle tariffe in vigore tra Unione Europea e India, con la possibilità di raddoppiare gli scambi entro il 2032. Basti pensare che, nel 2024, l’interscambio tra Bruxelles e Nuova Delhi si è attestato attorno ai 180 miliardi di euro.

Dalle nostre parti, come accade spesso, l’accordo è stato raccontato come un’opportunità per le imprese italiane che operano con l’India, con una serie accurata di approfondimenti sui singoli mercati: dall’industria automobilistica a quella agroalimentare. Va segnalato, però, come l’accordo sia anche una mossa da parte dell’Unione Europea per garantirsi un grande mercato a fronte dell’irrigidimento di quello statunitense.

Il presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa, il primo ministro indiano Narendra Modi e la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen [X Account]

Attualmente, infatti, la Commissione Europea ha già stretto un’intesa con gli Stati Uniti per quanto riguarda il commercio, con l’adozione di tassi da parte di Washington del 15%. Ciononostante, il Parlamento Europeo, in risposta all’aggressività trumpiana verso la Groenlandia, ha bloccato il voto sull’intesa, che verrà ridiscussa verosimilmente la prossima settimana. Per quanto riguarda l’India, invece, gli Stati Uniti continuano a imporre dazi del 50% sulle importazioni che provengono da Nuova Delhi. Secondo gli esperti, però, la firma sull’accordo tra Unione Europea e India potrebbe incentivare Washington a cercare a sua volta un’intesa il Paese asiatico.

In Burkina Faso tutti i partiti sono fuori legge

La giunta militare del Burkina Faso, guidata da Ibrahim Traoré, ha disposto la messa al bando di tutti i partiti del Paese. Secondo i militari, infatti, occorreva portare a compimento una profonda “riforma del sistema” e, allo stesso tempo, “preservare l’unità nazionale”, messa in pericolo proprio dalla proliferazione di partiti. La presa del potere da parte della giunta di Traoré risale all’ottobre 2022, quando il tenente colonnello Paul-Henri Sandaogo Damiba, al comando del Paese dopo un altro golpe. Proprio quest’ultimo, pochi giorni fa, è stato arrestato ed estradato dal vicino Togo, dove aveva trovato riparo.

La situazione in Burkina Faso resta caotica. Lo stesso Damiba, infatti, è stato accusato agli inizi di gennaio di essere il principale responsabile di un presunto tentativo di colpo di Stato, che avrebbe dovuto detronizzare Traoré. Secondo il ministro della Sicurezza burkinabé Mahamoudou Sana, le operazioni sarebbero state finanziate anche dalla Costa d’Avorio. Del resto, la retorica di una continua minaccia dall’esterno è una strategia adottata da moltissime dittature, che in questo modo riescono a mantenere salda la stretta sul Paese e sugli apparati di sicurezza.

Il presidente della giunta militare Ibrahim Traoré [X Account]

Sicurezza che, in Burkina Faso come in altri Stati della cosiddetta Coup Belt - ovvero la “cintura dei golpe”, quella fascia di Paesi che vanno dall’Africa occidentale, centrale e subsahariana dove spesso e volentieri si verificano colpi di Stato - viene assicurata anche dalle forze militari russe. Tanto nel 2022, come oggi, i legami tra la giunta militare di Ouagadougou e Mosca sono evidenti.

Il pezzo della settimana

L’accordo tra Ucraina e Russia è totale, eccetto che sulle questioni fondamentali. Così ha riassunto la questione Eva Hartog su Politico, rimarcando come, a oggi, sono tre gli ostacoli che rendono quasi impossibile la fine della guerra: le pretese territoriali, le garanzie di sicurezza e un vero e proprio cessate il fuoco. Si legge qui.

La canzone della settimana

Un sacco di soldi con l’accordo tra Unione Europea e India, che gli Stati Uniti vogliono replicare, ma solo con Nuova Delhi. 


Se vuoi leggere le notizie principali della Toscana iscriviti alla Newsletter QUInews - ToscanaMedia. Arriva gratis tutti i giorni alle 20:00 direttamente nella tua casella di posta.
Basta cliccare QUI

ABBA - Money, Money, Money (Official Music Video)

Ti potrebbe interessare anche:

Tag
Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno