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Attualità Mercoledì 07 Ottobre 2026 ore 09:10
Schiuma bianca e pesci morti nelle acque del fiume

Il fenomeno è stato analizzato dai tecnici Arpat, senza che emergessero criticità. Resta quindi il mistero sulle origini: ecco cosa è successo
VAIANO — Schiuma bianca e pesci morti nelle acque del fiume Bisenzio a Vaiano, in località Isola: è mistero sulle origini del fenomeno che nei giorni scorsi è stato oggetto di segnalazione ad Arpat da parte della sala operativa H24 della protezione civile della Città metropolitana di Firenze.
La segnalazione in realtà riguardava la schiuma, poi il sopralluogo dei tecnici dell'Agenzia regionale di protezione ambientale per la Toscana nel tratto fluviale tra le località Gabolana, La Tignamica e Isola ha rivelato la presenza dei pesci morti.
La schiuma bianca proveniva da una gora in riva sinistra del fiume, alimentata da una presa situata all’altezza della pescaia di La Tignamica e che a sua volta alimenta un piccolo impianto idroelettrico a Isola. "Nel punto di reimmissione nel Bisenzio era visibile la presenza di schiuma. Al contempo anche presso la pescaia di La Tignamica, il personale intervenuto ha osservato una modesta quantità di schiuma bianca a valle della struttura", riferisce Arpat.
"Nei corsi d’acqua ispezionati, il personale ha notato, oltre alla presenza di schiuma, alcuni pesci morti a monte della pescaia di La Tignamica. Alcuni esemplari sono stati campionati dal personale della polizia locale", spiega ancora una nota.
Controlli a monte e a valle
I tecnici di Arpat hanno effettuato un sopralluogo anche in località Gabolana, all’altezza del ponte di via di Sofignano: "In questo punto, a monte del ponte, non sono state rilevate né schiume sulla superficie dell’acqua né morie di pesci. Proprio in quest’area erano stati recentemente effettuati interventi sulla condotta fognaria gestita da Publiacqua, che conduce i reflui all’impianto di depurazione di Vaiano, gestito da G.I.D.A".
I tecnici hanno anche effettuato un controllo a quell’impianto, rilevando che nel canale di uscita che recapita nel Bisenzio le acque trattate apparivano limpide.
È stato effettuato un sopralluogo anche all’impianto idroelettrico di Valbisenzio Energia, in località Isola, dove era in funzione una delle tre turbine: "Anche qui, non sono state rilevate cause evidenti che possono essere la causa del fenomeno osservato nelle acque di restituzione".
È stata infine verificata la fognatura che corre sotto via Arezzo, in prossimità del punto in cui la gora si reimmette nel Bisenzio: "Ma non sono state osservate schiume all’interno del pozzetto ispezionato".
Un fenomeno transitorio che resta un mistero
Nel pomeriggio, i tecnici hanno constatato che il fenomeno non era più in corso. Il personale ispettivo ha effettuato tre campionamenti di acqua superficiale del fiume Bisenzio oltre a rilievi su pH, conducibilità, ossigeno disciolto e temperatura: "I parametri misurati in campo non hanno evidenziato valori anomali tali da spiegare la moria di pesci osservata".
Resta dunque il mistero. Intanto i campioni saranno sottoposti alle analisi. Nei giorni successivi alla segnalazione, il tratto è stato monitorato in collaborazione con la polizia locale, ma non è più successo nulla di insolito.
"Al momento degli accertamenti effettuati da Arpat non sono stati individuati scarichi anomali nel tratto di Bisenzio esaminato", è l'ultima parola dell'Agenzia.
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