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mercoledì 01 dicembre 2021

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Può darsi

di - domenica 04 luglio 2021 ore 07:30

Seguire il demone per i classici greci e latini era assecondare la natura, l’indole e il genio, affermarsi in senso positivo. Più tardi nella cultura e nella fede cristiana, il termine demone ha assunto un’accezione negativa, è divenuto il diavolo luciferino che non porta neanche la luce, come vorrebbe il nome, ma il buio e le tenebre del male e della morte. Il sedicenne che ha ucciso Chiara, l’amica di quindici anni, di Monteveglio vicino a Bologna, ha detto che gliel’ha ordinato Samael, l’angelo ribelle caduto, bandito dal Paradiso e mandato a governare l’Inferno. Più banalmente il demone della serie tivvù “Lucifer”. Oltre il dolore immenso per la ragazzina uccisa e l’orrore penoso per un ragazzo mentalmente disturbato, mi viene da pensare che gli uomini sono già bischeri, folli e crudeli di suo, ci mancava anche il demone! Non c’è nessun demone, nessun angelo della morte a suggerire simili efferatezze e tanta ferocia da far sembrare la vita e la morte non vere. E nemmeno vero l’amore. Saman Abbas, la giovane di origine pakistana scomparsa a Novellara, in provincia di Reggio Emilia, non è ancora stata trovata. Aveva rifiutato un matrimonio forzato, voleva vivere senza le costrizioni di credo e tradizione. Amava un’altra persona. Secondo il fratello sarebbe stata uccisa dallo zio e sepolta nei campi, con la complicità di genitori e familiari. Contro i femminicidi, Concita De Gregorio, ha scritto che no, non può essere che anche la madre abbia condotto a morire la figlia. Vuole pensare che sia una messinscena per difendere un orribile e malinteso senso di qualcosa e che Saman sia da qualche parte viva e libera nel mondo. Può darsi. Anch’io voglio condividere, contro ogni evidenza, la speranza di Concita: un tentativo nobile di salvare il genere femminile dalla messa in atto di tanta umana crudeltà.

Capitan Chiellini ha detto che agli Europei gli azzurri si inginocchieranno, non in solidarietà con il movimento “Black lives matter”, e quindi contro il razzismo, ma in solidarietà con l’altra squadra, se questa si inginocchierà. E infatti con il Belgio ci siamo tutti inginocchiati. Meglio così. Che poi l’altra squadra se si inginocchia lo fa contro il razzismo e quindi sarebbe una specie di sillogismo aristotelico: loro si inginocchiano per il razzismo, noi ci inginocchiamo per loro, noi ci inginocchiamo per il razzismo. Perché non dirlo allora? Il nostro capitano ha dichiarato che comunque noi faremo qualcosa contro il nazismo. Addirittura! Non chiedevamo tanto. Chiellini nasce come terzino e per di più sinistro. “Terzini” erano chiamati anche i sostenitori della Terza Internazionale Comunista o Comintern, che dettero luogo alla scissione del Partito Socialista e alla formazione del Partito Comunista che in Italia sorse a Livorno nel 1921, cent’anni or sono. Comunisti e socialisti furono tra i principali avversari del nazismo. Chiellini, pisano di nascita, “per mere questioni ospedaliere”, ma livornese a tutti gli effetti, forse eredita questa tradizione resistenziale. Comunque a noi bastava solo che ci inginocchiassimo decisamente - senza problemi o fingendo di fare stretching - contro il razzismo. Al di là di luoghi comuni, beceri e scontati tipo “avere il cervello nei piedi”, ho sempre pensato che non ci sia contraddizione tra il buon uso dei piedi e quello della testa. Basta magari allenarli entrambi e la testa non solo a colpire la palla. Tra l’altro il nostro Giorgio nazionale, diplomato in maturità scientifica, presso il Liceo “Federigo Enriques” di Livorno, ha conseguito la laurea in economia e commercio e la laurea magistrale in business administration presso l’Università di Torino con 110 e lode. E quindi… Forse sono le parole che ci fregano. Comunque con il Belgio abbiamo vinto e Chiellini è stato perfetto. Si vincerà ancora? Può darsi. Sempre forza azzurri!

Brutto lo sfottò con cui, dopo l’eliminazione ai quarti negli Europei della Francia, in rete hanno modificato il motto della Rivoluzione Francese che tanto ha dato al mondo in termini di principi e valori. “Liberté, egalité, fraternité” è divenuto “liberté, egalité, eliminé”. E ci sarebbe anche Mbappé,a dirla tutta, che ha sbagliato l’ultimo rigore dando la vittoria alla Svizzera. Ma, come Baggio, anche i migliori sbagliano. Comunque non possiamo fare a meno di ridere dei litigi delle mamme dei giocatori transalpini. Perché anche i giocatori hanno una mamma, e che mamma! Quella dello juventino Rabiot -che è anche suo agente- ha apostrofato la madre di Mbappé per l’arroganza del figlio e ha litigato con quella di Pogba - autore di un gran gol con relativo interminabile e lezioso balletto - per la palla persa a centrocampo che ha dato luogo alla rete del pareggio in extremis degli svizzeri. Saranno anche campioni del mondo e può darsi che siano comunque i più bravi, ma la maman è sempre la maman. Ça va sans dire!

Anche il contrasto tra Grillo e Conte sulla conduzione dei Cinque Stelle è comico, ma non serio. Usare la parola “grave” al posto di “comico” - come nell’aforisma di Flaiano per la situazione politica italiana - mi sembrava eccessivo, Va riservata a cose gravi e serie, appunto. In questo caso si tratta di un divertente siparietto. Se non fosse che riguarda il primo partito d’Italia in base alla scelta degli elettori che alle politiche del 2018 assegnarono al Movimento 221 deputati e 112 senatori, sarebbe infatti solo da ridere. Del resto Grillo nasce comico. E certo la democrazia, comunque insostituibile, oggi è volatile come l’andamento del prezzo del greggio.

Conte: non accetto diarchie, Grillo, che mi ha chiamato alla guida del movimento, deve dire se vuol essere un padre generoso o un padre padrone.

Grillo: lo statuto rielaborato da Conte è seicentesco, è un incapace senza visione politica.

Conte: ha scelto di fare il padre padrone, non terrò questo progetto politico nel cassetto.

Qual è questo progetto politico al momento non è dato sapere, comunque l’ex avvocato degli italiani, esternatore seriale in tempi di pandemia, erano quattro mesi che non si faceva più sentire. Ha dovuto fronteggiare le mire di Davide Casaleggio, il cui padre Gianroberto, guru informatico, visionario catastrofista e populista, era il vero padrone occulto del Movimento. Conte ha lavorato in solitario allo statuto per fare dei pentastellati una vera forza politica, capace di tenere insieme anime diversamente orientate. E poi si è scontrato con la protervia umorale dell’Elevato. Chissà come andrà a finire questa farsa. Si piegherà, Giusepi? Tornerà a fare l’avvocato? Magari non necessariamente di tutti gli italiani. Farà un suo partito? Forse Conte ha capito con chi ha a che fare. E forse Grillo è più in sintonia con il Marchese. Tornerà con Casaleggio e Rousseau? Inteso come piattaforma e non come filosofo. Oppure ci sarà una mediazione nei tempi supplementari? Agli italiani tutto ciò non interessa una mazza. Se non ad alcuni che si chiedono che succederà al governo Draghi. Che è una bella domanda a cui è difficile rispondere. Si avvantaggerà della situazione la destra che non si capisce se si unisce o la sinistra che non si capisce perché resta divisa? Di certo non si prevede un successone alle prossime elezioni - quando saranno - per il firmamento dei Cinque Stelle. Può darsi che da cinque stelle danzanti si riducano a quattro amici al bar. E al bar semmai c’è il cornetto Cinque Stelle Sammontana, il gelato all’italiana, dai gusti più assortiti che mai.

Secondo Nomisma Energia, a luglio ci saranno rincari pesanti per famiglie ed imprese: la stima è del 12% per l'elettricità e del 21% per il gas. L'incremento della spesa media annua di una famiglia è prevista in 284,5 euro per famiglia tipo, su base annua. I motivi del rincaro sono l'aumento delle materie prime, petrolio, gas, carbone, la ripresa dell'economia con la crescita della domanda rispetto all’offerta e la carenza delle scorte. A ciò si aggiungeranno probabili aumenti di altre tariffe locali. Speriamo che i probabili aumenti non vanifichino gli eventuali effetti benefici degli incentivi. E auguriamoci che reggano l’occupazione e “l’occupabilità” - come dicono le imprese - e che la pandemia sia curata e sconfitta anche nei paesi poveri. Sarà una ripresa difficile di un mondo difficile la cui economia si basa ancora sul petrolio, plastiche comprese, e sull’utilizzo dei combustibili fossili, carbone compreso. Un altro mondo è possibile? Può darsi. Speriamo. Buona domenica e buona fortuna.


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