Cronaca Martedì 16 Giugno 2026 ore 08:50
Allacci abusivi per illuminare allevamento e camper

Due persone sono state denunciate per furto aggravato di energia elettrica: traditi da consumi ufficiali minimi rispetto a quelli effettivi
VERSILIA — Un allevamento di cani di razza e un parcheggio per camper dai consumi di energia elettrica minimi. Eppure lì l'alimentazione non era affatto minima. Anzi.
E' scattato quindi il controllo della guardia di finanza, che ha scoperto come le due attività fossero abusivamente allacciate a contatori della corrente.
I finanzieri del comando provinciale di Lucca, in collaborazione con personale di Enel Distribuzione, hanno denunciato per furto aggravato due persone per aver ideato e realizzato un allaccio abusivo alla rete elettrica nazionale, prelevando illecitamente energia per le proprie abitazioni ed attività economiche.
Il cavo interrato
Le Fiamme Gialle del gruppo di Viareggio hanno individuato prima un capannone adibito all’allevamento di cani di razza che registrava consumi minimi rispetto a quelli stimati dai sistemi centralizzati. I riscontri effettuati hanno consentito di appurare come, anche a quadro energetico spento, l'immobile continuasse ad essere alimentato.
Gli accertamenti successivi hanno portato a scoprire un cavo interrato collegato alla rete elettrica nazionale che, bypassando il contatore privato, realizzava l'allaccio abusivo.
Ora sull'attività sono stati avviati controlli di natura fiscale, che secondo i finanzieri presenterebbe anche elevati indici di rischio in ragione del numero di cani di razza venduti, estrapolati dall'Ente Nazionale Cinofili Italiana (Enci) - Sezione Toscana, e l’esiguità delle dichiarazioni dei redditi presentate.
Luce nei camper senza bolletta
A distanza di pochi giorni, i militari sono intervenuti con le stesse modalità in un terreno adibito a ricovero per camper.
Anche in quel caso è stato individuato un allaccio abusivo alla rete elettrica nazionale a mezzo di un cavo collegato direttamente alla cassetta stradale di Enel Distribuzione sulla pubblica via.
Il sistema, ideato e realizzato dal proprietario del fondo, permetteva l'approvvigionamento illecito di energia per alimentare 3 unità abitative mobili.
Le conseguenze
Le attività si sono concluse con la denuncia di due soggetti segnalati all’autorità giudiziaria per furto aggravato poiché commesso nei confronti di cosa destinata al pubblico servizio ed il contestuale sequestro del materiale utilizzato per la realizzazione degli allacci abusivi alla rete elettrica nazionale.
Sono stati, inoltre, ricalcolati ed addebitati i consumi presunti degli ultimi 5 anni comprensivi delle accise evase dando, altresì, comunicazione all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per l'applicazione della corrispondente sanzione amministrativa che può giungere sino al massimo di 10 volte l’importo dell'accisa sui consumi di energia elettrica sottratta.
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