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mercoledì 26 aprile 2017

Cultura martedì 17 maggio 2016 ore 18:54

Un sistema museale regionale per la Toscana

Il governatore Rossi e Franceschini hanno firmato l'ccordo di valorizzazione dei beni culturali in Toscana. E' il primo in Italia

FIRENZE — "L'importanza di questa firma è racchiusa nei numeri - ha spiegato il presidente della Regione Enrico Rossi - in Toscana hanno sede circa 700 dei 4.300 musei esistenti in Italia. Vogliamo armonizzare il complesso dei musei toscani, migliorandone la qualità in termini di catalogazione, accessibilità, innovazione, con un comune impegno per la promozione del mecenatismo culturale".

L'Accordo durerà tre anni, fino al maggio 2019, ed è rinnovabile per altri tre. Entro la fine del 2016 Regione e Ministero approveranno un Piano strategico di sviluppo culturale il cui obiettivo prioritario è la valorizzazione del patrimonio culturale quale motore di sviluppo economico e sociale.

"I tecnici di Regione e Ministero - ha sottolineato la vicepresidente e assessore regionale alla cultura, Monica Barni - sono già al lavoro per definirne le linee fondamentali e gli obiettivi puntuali. Le azioni prioritarie da realizzare in tre anni sono la costituzione del sistema museale regionale a partire dagli standard di accreditamento, che riguardano funzioni fondamentali quali la catalogazione del patrimonio museale, inclusi i beni non esposti al pubblico, e l'accesso alle banche-dati; la promozione dei musei e dei loro servizi attraverso campagne di comunicazione, esposizioni ed altre iniziative; l'attivazione di un sistema museale integrato tra musei pubblici e privati e, infine, l'impegno verso una disciplina delle pratiche di volontariato nella valorizzazione dei beni culturali. Il tutto con un'atten zione specifica ai visitatori, al pubblico potenziale ed ai giovani. Nella medesima ottica di sistema collaboreremo anche alla programmazione di eventi ed iniziative di richiamo come nel 2019 avverrà con le celebrazioni del cinquecentesimo anniversario della morte di Leonardo da Vinci".

In ballo c'è dal versante regionale il miglior utilizzo dei circa 30 milioni di euro dei fondi Por-Fesr da impiegare nel settennato che scade nel 2020, e da quello statale i 18 milioni di euro stanziati per il completamento del progetto dei "Grandi Uffizi" e i 5 per il completamento del Museo delle navi di Pisa. A questi potrebbe aggiungersi un ulteriore stanziamento di 40 milioni di euro recentemente annunciato dal presidente del Consiglio sempre per i Grandi Uffizi, il che porterebbe ad una "massa critica" di 93 milioni di euro.

I fondi Fesr saranno destinati ai Grandi attrattori culturali museali in 5 ambiti tematici: l'archeologia etrusca e romana a partire dal parco archeologico del Sodo a Cortona; il medioevo in Toscana e la via Francigena con capofila il complesso di Santa Maria della scala a Siena; il Rinascimento con le Ville Medicee; il patrimonio storico-scientifico con il museo di storia naturale; l'arte contemporanea con al centro il Museo Pecci di Prato.

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