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giovedì 14 dicembre 2017

RACCOLTE & PAESAGGI — il Blog di Marco Celati

Marco Celati

MARCO CELATI vive e lavora in Valdera. Ama scrivere e dipingere e si definisce così: “Non sono un poeta, ma solo uno che scrive poesie. Non sono nemmeno uno scrittore, ma solo uno che scrive”.

Passengers

di Marco Celati - domenica 15 gennaio 2017 ore 15:42

Fa un freddo becco, troppo per scrivere. Da sotto le coperte detto al computer che, docile, esegue: ci aiuta, siamo nel futuro. Il programma vocale sbaglia: vaffanculo, impreco. Scrive pure quello. Cancello. Nel futuro ci portiamo anche rabbia, cattiva scrittura e parolacce. Un futuro imperfetto, a nostra immagine e somiglianza. Al Cinema danno "Passengers", un film americano di fantascienza del 2016, diretto da Morten Tyldum e scritto da Jon Spaihts.

Due persone, un meccanico e una scrittrice si ritrovano sull'Avalon, un'astronave in viaggio nello spazio profondo, risvegliati anzitempo, circa novanta anni prima, dal criosonno, il sonno dell'ibernazione. Lui da un malfunzionamento del programma del cervellone di bordo, lei dalla disfunzione ormonale ed esistenziale della solitudine di lui. Molti nel mondo si sono già fatti ibernare, spero defunti, confidando nel risveglio in un futuro che guarisca la vecchiaia e la morte. I nostri due eroi navigano verso un pianeta da colonizzare, distante centoventi anni luce dalla terra. Si chiedono cosa vanno cercando. La risposta è un nuovo mondo, che il meccanico vuol costruire e riparare e la scrittrice descrivere e raccontare. Un'altra vita per entrambi: la vita di un mondo che verrà, ma in un'aldiqua della vita stessa, ai confini di un viaggio interstellare.

"Le stelle su ner celo so’ millanta
er marinaro disse:
«conta, conta».
Er marinaro disse:
«conta, conta,
quella che cerchi te, sempre ci ammanca».

Me ne vorrebbe anná lontano tanto
nun m’ha da ritrová nemmeno er vento.
Nun m’ha da ritrová nemmeno er vento
dove la Maddalena ce fece er pianto
."

È una canzone popolare romana, "Vola l'aritornello". Il sogno di molti di noi: andarcene via alla ricerca della stella che non c'è, lontano dalla vita e dal suo pianto. Che bellezza poterlo fare con tutti i fantastici requisiti della scienza e della tecnica, per di più comodamente seduti in platea! Meraviglia delle meraviglie, nello spazio a inseguire il futuro, l'astronave una volta incrocia una stella, chissà se quella che ammanca. Una gigante rossa.

Il freddo siderale stimola la diuresi, succede ai deboli di prostata, tocca alzarsi nel freddo e nel buio della stellata notte cosmica. Per ritorsione verrebbe da invocare un virus spaziale: traaa! Diarrea fulminante, chi vive sperando, morirà cacando. Invece no. I due degni rappresentanti della razza umana, splendida lei, Jennifer Lawrence, aitante lui, Chris Pratt, intelligenti e ardimentosi tutti e due, sopravvissuti alle insidie dello spazio, troveranno anche l'amore che, se resiste, non guasta mai. E, a proposito di guasti, ripareranno l'astronave dall'avaria che l'aveva colpita, salveranno i cinquemila ibernati imbarcati e vivranno una bella vita nei restanti, lunghi anni del loro viaggio ultraterreno. Fine. Arrivederci e grazie. Ti aspettavi un "Alien" o qualcosa tipo "Interstellar" e ti ritrovi una love story extragalattica con qualche domanda esistenziale perfino seria. Giudizio: insomma. Si può vedere: se n'è visti di peggio, ma se n'è visti anche di meglio.

Il filmofago intollerante

Marco Celati

Gennaio 2017

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"Il filmofago intollerante" era la firma con cui venivano recensiti i film in programma al circolo cinematografico "Calvero" dell'Arci di Pisa. Calvero è il personaggio interpretato da Charlie Chaplin nel suo "Luci della ribalta" (Limelight, USA 1952). Saranno stati gli anni ottanta, da quel gruppo di giovani cinefili e appassionati filmofaghi nacque il "Cinema Nuovo-Nuovo Cinema", una gestione cinematografica d'essai, in collaborazione con la Regione Toscana, del Cinema Nuovo di Pisa, in piazza Stazione. Il logo dell'iniziativa raffigurava King Kong arrampicato sulla Torre pendente. Poi la ripresa della "Rassegna Internazionale del Cinema dei Ragazzi" della Provincia di Pisa. E, da transfughi di quelle esperienze, sorsero a Pontedera il "Cinema sotto le stelle" e il circolo cinematografico "Agorà" che vivono ancora. Ma quegli anni, quel gruppo di ex giovani, chi se li ricorda più. 

Marco Celati

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