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mercoledì 16 ottobre 2019

Politica mercoledì 04 settembre 2019 ore 18:50

Rossi promuove la nuova squadra di Governo

Enrico Rossi

Il governatore toscano ha espresso soddisfazione per la scelta dei ministri del Conte bis. E i nomi dei sottosegretari potrebbero riservare sorprese



FIRENZE — La lettura dei nomi della nuova squadra di governo fatta dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte dopo lo scioglimento della riserva è stata accolta positivamente dal presidente della Regione Toscana Enrico Rossi che ha affidato a una nota il suo commento sulla squadra che vede dieci nomi del MoVimento Cinquestelle, nove del Partito democratico, uno di Leu ed un tecnico. 

“Ci sono importanti novità dentro questo governo, a cominciare da Roberto Gualtieri all'Economia che conosco e stimo per la sua competenza e il suo impegno in Europa”. Poi ci sono le infrastrutture, a cui il governatore nei giorni scorsi non ha mancato di fare riferimento tirando in ballo le molte opere aperte in Toscana: “La delega affidata a Paola De Micheli può rappresentare un cambio di passo sulle tante questioni aperte in Toscana”.

“Il Partito Democratico - ha poi aggiunto Rossi - esprime inoltre altri nomi di rilievo come Enzo Amendola agli Affari europei, Peppe Provenzano al Sud, Francesco Boccia agli Affari regionali, Teresa Bellanova all'Agricoltura. Positivo anche il rientro di Dario Franceschini perché con lui in Toscana abbiamo lavorato bene”.

Poi il riferimento a Roberto Speranza,  neo ministro della salute, “eletto proprio nella nostra Regione per Liberi e Uguali”. 

Ora, con il nuovo governo che domani giurerà e lunedì si presenterà in Parlamento per la fiducia, in Toscana si guarda alle elezioni regionali del prossimo anno, alle quali Rossi non potrà correre giungendo alla scadenza del secondo mandato. Qualche sorpresa potrebbe arrivare dalla scelta dei sottosegretari. Tra i nomi in circolazione c’è proprio quello di Enrico Rossi che qualcuno vedrebbe alla sanità - come pure l'ex deputato pisano Federico Gelli - e quello dell’ex sindaco di Livorno Filippo Nogarin, rimasto a piedi dopo il mancato approdo al Parlamento Europeo. I giochi sono appena (ri)iniziati. 



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