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martedì 25 giugno 2019

Attualità martedì 31 maggio 2016 ore 16:38

Nella Piana il Parco agricolo più grande d'Europa

Servizio di Dario Pagli

Accordo da 14 milioni per il parco che dovrà abbattere l'inquinamento nella piana fiorentina in vista dell'ampliamento dell'aeroporto



FIRENZE — La creazione del parco era stata dettata come condizione all'ampliamento dell'aeroporto di Firenze dal presidente della Toscana Enrico Rossi per compensare l'aumento previsto di emissioni di anidride carbonica dello scalo. Ora, ai 4 milioni e 260mila euro già stanziati con un provvedimento apposito dalla Regione se ne aggiungono altri 10 che arrivano da fondi comunitari, per un totale di 14 milioni circa. Nel dettaglio, sette milioni arriveranno da fondi comunitari per il sostegno alla forestazione e l'imboschimento, mentre altri 3 proverranno da fondi per interventi di promozione delle attività agricole. 

A dare via libera al progetto di quello che la Regione definisce il parco agricolo più grande d'Europa è stata la firma a Firenze del protocollo tra Regione Toscana, città metropolitana di Firenze, Provincia di Prato e Comuni dell'area fiorentina. E' proprio su 160 ettari di terreno tra Signa, Poggio a Caiano, Firenze, Prato, Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio, Carmignano e Calenzano che saranno piantate le prime migliaia di alberi. 

"Con la firma di questo accordo - ha detto l'assessore all'urbanistica e al governo del territorio Vincenzo Ceccarelli - diamo inizio alla realizzazione di quello che sarà il parco della Piana, a servizio di un'area fortemente antropizzata e industrializzata, con l'obiettivo di garantire un riequilibrio dal punto di vista ambientale e naturalistico. L'accordo sarà ulteriormente integrato, a breve, con impegni concreti per la realizzazione di piste ciclabili e infrastrutture per la mobilità sostenibile".

A supportare il progetto sul piano scientifico sarà l'Accademia italiana di scienze forestali presieduta da Orazio Ciancio, istituzione di livello nazionale che rappresenta uno dei soggetti maggiormente qualificati in ambito forestale e che assicura il collegamento con tutti gli Istituti di ricerca forestali italiani ed esteri.

Ora i tecnici sono al lavoro per stabilire quali siano le specie di alberi più adatte ad essere inserite nel parco. 



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