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venerdì 13 dicembre 2019

Politica martedì 16 settembre 2014 ore 11:24

Legge elettorale, ricorso al collegio di garanzia

Servizio di Elisabetta Matini

Continua la battaglia contro il Toscanellum. In campo Nuovo Centrodestra, Udc, Fratelli d'Italia, Rif.Com.-Com.Italiani, Sel e Democrazia diretta



FIRENZE — A meno di una settimana dall'approvazione da parte del Consiglio regionale della nuova legge elettorale che ha reintrodotto in Toscana il voto di preferenza affiancato da un listino bloccato di tre nomi (facoltativo) e da soglie di sbarramento differenziate, le forze politiche che in aula hanno votato contro la riforma hanno presentato un ricorso presso il collegio di garanzia statutaria dello stesso consiglio regionale.

Una mobilitazione che vede schierate una a fianco dell'altra forze politiche normalmente su fronti opposti, Nuovo Centro destra e Rifondazione comunista, Fratelli d'Italia e Sel, Comunisti italiani,  Udc e Democrazione diretta (fondata dal consigliere del gruppo misto Gabriele Chiurli).

Al centro delle motivazioni del ricorso, la ''violazione di principi costituzionali'' e le distorsioni ai principi della rappresentatività innescate dal meccanismo delle soglie di sbarramento sommato agli effetti del listino bloccato (con nomi non riportati sulla scheda elettorale) e dei premi di maggioranza.

Ma brucia anche che la riforma sia nata da un accordo siglato fra il Pd e Forza Italia i cui rappresentanti, pur avendo ottenuto l'appoggio di altre forze politiche di maggioranza, hanno di fatto scavalcato il gruppo di lavoro consiliare che per un anno e mezzo si e' riunito proprio per mettere a punto il testo della nuova legge elettorale. E non è un caso che fra i 7 consiglieri del Pd che alla fine hanno deciso di non partecipare al voto sul Toscanellum ci sia anche Daniela Lastri, coordinatrice del gruppo di lavoro in questione.

La presentazione del ricorso al collegio di garanzia statutaria ha sospeso i termini per la pubblicazione della nuova legge elettorale. Il collegio dovrebbe produrre un parere entro 30 giorni e qualora le argomentazioni del ricorso venissero accolte,  il testo della riforma potrebbe essere di nuovo messo in discussione anche se le valutazioni del collegio non sono vincolanti.

''Ci sono tutti i tempi sia per modificare la legge che per approvarne una nuova'' assicura la capogruppo di RC-CI Monica Sgherri.

I firmatati del ricorso (formalmente Monica Sgherri, Alberto Magnolfi del Ncd, Giovanni Donzelli di Fdi e Giuseppe Del Carlo dell'Udc) stanno valutando se presentare anche un referendum abrogativo dell'intero testo del Toscanellum oppure  degli articoli piu' contestati (come quelli sul listino bloccato o le soglie di sbarramento). I termini per la presentazione delle firme (ne occorrono 40.000) scadono il 15 ottobre e la consultazione, per legge, non potrebbe tenersi che dopo le elezioni regionali del marzo 2015.  

Nella videogallery le dichiarazioni di Monica Sgherri (Rif.Com.Com.It.), Mauro Romanelli (Sel), Paolo Marcheschi (Fratelli d'Italia) Gabriele Chiurli (Democrazia diretta), Giuseppe Del Carlo (Udc) e Alberto Magnolfi (Nuovo Centrodestra)

Monica Sgherri - dichiarazione
Mauro Romanelli - dichiarazione


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