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Attualità lunedì 23 febbraio 2015 ore 18:18

Paesaggio, lo scontro corre anche sul web

Il governatore Rossi si è confrontato via Facebook con i critici del maxiemendamento presentato dal Pd che ammorbidisce i vincoli ai cavatori di marmo



FIRENZE — "Stamani abbiamo fatto una ulteriore verifica sui punti ancora problematici del piano del paesaggio relativamente alle cave. Credo che siamo vicini alla soluzione giusta". Con questa frase il governatore Enrico Rossi ha concluso il suo botta e risposta durato circa due ore su Facebook con alcuni cittadini,che contestavano il nuovo Piano del Paesaggio modificato dopo il maxiemendamento presentato dal Pd. 

L'attenzione si è concentrata attorno alla questione delle escavazioni delle alpi Apuane per estrarre il marmo. Nella sua versione originaria il piano vieta l'attività estrattiva nelle zone soggette a parco naturale sopra i 1200 metri, mentre con l'emendamento Pd i cavatori già in azione potranno continuare l'attività estrattiva fino all'esaurimento del sito.

"Deve cessare la rapina selvaggia delle Apuane - ha detto Rossi - e l'attività estrattiva deve essere regolata e valutata per l'impatto ambientale e paesaggistico e ciò che viene scavato deve essere lavorato in loco per dare più occupazione". Rossi ha però aggiunto: "Coloro che a cuor leggero si propongono la chiusura devono sapere che secondo i dati Inps 2012, nelle aziende di natura industriale o artigiana del settore lapideo, nella sola provincia di Massa Carrara, lavorano 2147 dipendenti".

Da qui la mediazione che il governatore ha cercato con l'esponente del Pd Ardelio Pellegrinotti, che sta predisponendo gli emendamenti da portare in Commissione ambiente e che ha sottolineato l'importanza di introdurre i piani attuativi con cui "verranno determinate quantità e qualità delle estrazioni, stabilendo che il 50% del materiale lapideo, entro il 2020, dovrà essere lavorato in loco". 

In ogni caso, il 10 di marzo il Piano arriverà in aula. Il gruppo di Fratelli d'Italia ha già annunciato di esser pronto a sostenere il maxiemendamento del Pd in commissione giovedì e in Consiglio regionale poi, allo scopo di tutelare il lavoro dei cavatori. "Ma - annunciano i consiglieri Staccioli, Marcheschi e Donzelli - se dalla Commisisone verrà fuori un pasticciaccio siamo pronti all'ostruzionismo".

Plaude alle modifiche al piano, invece, l'Anci Toscana. "Gli amministratori toscani - ha scritto la presidente e sindaco di Sesto Fiorentino, Sara Biagiotti - sono i primi a voler garantire la tutela ambientale, perché questa è una vera ricchezza dei loro territori; coniugata però alla crescita sostenibile". 

Chi invece attacca pesantemente l'intera impostazione della legge è Samuele Segoni, deputato uscito da poche settimane dal Movimento 5 Stelle. "Il PD - ha scritto il parlamentare aretino su Facebook - ripete come un mantra che il territorio va valorizzato ma per loro ciò significa imporre un modello di sviluppo che va a vantaggio dei soliti amici. La Toscana è tipica per questi atti in cui i principi sembrano buoni poi all'atto pratico si permette anche l'esatto contrario.



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