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giovedì 05 dicembre 2019

Politica venerdì 28 novembre 2014 ore 08:00

"Enac fa ricorso, la Regione si opporrà?"

Nuova interrogazione della consigliera regionale Sgherri (RC) sulla pista dell'aeroporto di Peretola, sottoscritta anche da Mattei (Pd)



FIRENZE — Come peraltro annunciato, l'Enac ha impugnato davanti al Tar la delibera del consiglio regionale toscano che fissa in 2000 metri la lunghezza della nuova pista dello scalo fiorentino, ritenendo necessaria una lunghezza di almeno 2400 metri per ragioni di sicurezza. Di qui la decisioni della capogruppo in consiglio regionale di Rifondazione Comunista-Comunisti italiani Monica Sgherri di presentare una nuova interrogazione che poi è stata sottoscritta anche dal consigliere del Partito democratico Fabrizio Mattei (entrambi sono contrari alla costruzione della nuova pista, ndr).

"Pochi giorni orsono Enac ha presentato ricorso contro la Regione  - dichiara Sgherri - Quest’ultima ha intenzione di opporsi in tutte le sedi al ricorso? E comunque cosa ha intenzione di fare la Regione di fronte al nuovo scenario approvato da Enac? Si ha intenzione di fare una nuova variante al Pit dove si stralcia la questione pista o la Regione intende adeguare il Pit al nuovo scenario (cioè i 2400 metri di pista)?".

"Quel che è certo è che si deve riportare in Consiglio la questione e arrivare ad un suo pronunciamento - prosegue Sgherri - Deve essere quello il luogo dove si decide, non si può demandare la decisione regionale ad altro, come ad una Conferenza di Servizi. La questione non può essere considerata un adeguamento tecnico (tanto più su un tema così importante e delicato) ma elemento esiziale per le scelte della pianificazione regionale: fra gli altri (ovviamente da parte di chi ha approvato la variante) perché si riteneva che la pista di 2000 metri (e non di più) garantisse la compatibilità con la realizzazione del Parco della Piana".

"Siccome il cronoprogramma annunciato per arrivare all’avvio dei lavori (primi mesi del 2015) e per giungere alla conclusione (2017) è molto celere - conclude Sgherri - è necessario che la questione venga affrontata dal Consiglio celermente e comunque prima della sospensione dei suoi lavori causa fine legislatura".



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